È sempre grave la suora investita vicino alla stazione

2 Agosto 2019

LANCIANO. Restano gravi le condizioni della suora investita mercoledì mattina mentre attraversava la strada. A.C., 75 anni, religiosa dell’istituto Sacri Cuori, per tutti suor Cesarina, è ricoverata...

LANCIANO. Restano gravi le condizioni della suora investita mercoledì mattina mentre attraversava la strada. A.C., 75 anni, religiosa dell’istituto Sacri Cuori, per tutti suor Cesarina, è ricoverata in coma nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Pescara. I traumi, soprattutto quello alla testa, riportati nella caduta dopo l’urto con il fuoristrada sono importanti.
Suor Cesarina, poco prima delle 9, stava raggiungendo a piedi il centro dal vicino convento di via Santo Spirito. Dopo aver superato il passaggio a livello in disuso della ex Sangritana, la religiosa stava attraversando la strada, vicino alle strisce pedonali all’inizio di via Dalmazia. In quel momento da via Del Mancino stava arrivando un Range Rover Evoque guidato da M.V., 43 anni, di Lanciano, che andava a lavoro negli uffici della zona. L’uomo, probabilmente abbagliato dalla luce del sole, non ha notato suor Cesarina e l’ha investita. Dopo l’urto la religiosa ha perso i sensi ed è stata trasportata d’urgenza, in eliambulanza, all’ospedale di Pescara.
L’investimento della suora ripropone il problema della viabilità e della sicurezza dei pedoni nella zona del Mancino. «La settimana scorsa, prima di questo incidente», dice il sindaco Mario Pupillo, «ho chiesto un incontro al nuovo presidente della Tua (la società di trasporto regionale, ndc), Gianfranco Giuliante, per riaprire il discorso, sospeso da anni, sulle aree di risulta dell’ex stazione ferroviaria, che dividono in due la città». La proposta del Comune è quella di aprire un varco pedonale dal cancello su via Del Mancino fino a piazza Dellarciprete e un altro, con scalinata, alla confluenza con via De Pasqua. «È fondamentale che la Tua, e quindi la Regione, dicano che cosa vogliono fare dell’ex stazione e del tracciato», continua il sindaco, «la presenza del passaggio a livello impedisce di mettere in sicurezza il transito dei pedoni. Sull’ex tracciato c’è poi in ballo il progetto della ciclovia o di un’infrastruttura per bus elettrici che colleghino Villa Martelli a Marcianese. È un discorso che ho già provato a portare avanti con il governo regionale di centrosinistra, con scarsi risultati a onor del vero. Dopo la richiesta a Giuliante, ho avuto contatti con l’assessore regionale Nicola Campitelli: a breve organizzeremo un incontro per risolvere questo problema». (s.so.)
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