«È stato per 20 anni in Comune: lascia la città in ginocchio»
CHIETI. «Le dimissioni sono il più bel gesto d'amore che Umberto Di Primio potesse fare alla nostra città. Dopo essere stato in Comune per più di 20 anni con posizioni di vertice ed aver ricoperto...
CHIETI. «Le dimissioni sono il più bel gesto d'amore che Umberto Di Primio potesse fare alla nostra città. Dopo essere stato in Comune per più di 20 anni con posizioni di vertice ed aver ricoperto tutti i ruoli possibili, lascia una città in ginocchio dal punto di vista sociale ed economico». È il commento di Chiara Zappalorto e Alessio Di Iorio, consiglieri comunali Pd Chieti, alla decisione di Di Primio di dimettersi da sindaco per candidarsi a presidente della Regione. «Il ruolo di capoluogo di Chieti», riprendono Zappalorto e Di Iorio, «è sempre più svilito da un atteggiamento di negativo campanilismo che ci ha portati al totale isolamento in Abruzzo. Di Primio si candida a guidare, come un generale senza esercito, proprio l’istituzione dalla quale si è allontanato, creando un distacco nocivo per lui e per tutti i cittadini. Chieti merita di rinascere, di rialzarsi e di correre verso un futuro pieno di opportunità, nel quale mettere in vetrina i suoi gioielli. Chieti ha bisogno di amore, di prendere per mano le nuove generazioni e dir loro che qui si può pensare di vivere per sempre. In questi anni, davanyi alle critiche, Umberto Di Primio è stato capace solo di trincerarsi dietro il risultato elettorale, senza mai entrare nel merito dei problemi ma soprattutto senza ascoltare le soluzioni, proposte da opposizione e cittadini. C’è tanto da fare, ma c’è anche tanto da valorizzare. Lanciamo un appello a tutti coloro che sono innamorati di Chieti: non è tempo di coalizioni, partiti e liste. È tempo di una riscossa civica che parta da noi tutti. Noi siamo pronti a dare una mano, per il bene di Chieti».

