«É stata lei a ferirmi col coltello»

24 Gennaio 2015

Si difende l’uomo finito ai domiciliari per aver colpito l’ex con l’ascia. La giudice convalida l’arresto

ORTONA. È stato convalidato ieri mattina l'arresto ai domiciliari del 46enne che, la notte tra mercoledì e giovedì, avrebbe minacciato di morte e aggredito con un'ascia l'ex moglie, in un'abitazione di Ortona. Maurizio Marinelli, domiciliato a Chieti, ieri davanti alla giudice Antonella Redaelli, ha negato di aver malmenato la donna. Durante l'udienza Marinelli ha fornito una sua ricostruzione della vicenda diversa da quella a cui gli inquirenti si sono affidati. Secondo quanto l’indagato sostiene , lui stesso avrebbe incontrato la ex compagna perché, nella palazzina ortonese dove la 47enne abita, risiede anche la propria mamma. Nonostante il gip del tribunale di Chieti avesse disposto per lui il divieto di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla ex coniuge, Marinelli si sarebbe accordato con quest'ultima affinché gli concedesse la possibilità di recarsi dalla madre senza che le forze dell'ordine ne venissero a conoscenza. Ed è con questa giustificazione che il presunto aggressore ha spiegato la sua presenza non consentita nella dimora della donna. Una volta recatosi nell'abitazione, però, ci sarebbe stata una forte discussione per motivi coniugali. Tuttavia il 46enne ha smentito di aver afferrato l'ascia, anzi, secondo il suo racconto sarebbe stata l'ex moglie ad impugnarla e poi a ferirlo con un coltello. Un gesto costatogli un piccolo taglio sopra l'orecchio destro, che lo stesso Marinelli si sarebbe fatto medicare al Pronto soccorso, prima di tornare di nuovo a casa della ex. Ma a quel punto lei aveva già chiamato i carabinieri di Ortona che lo hanno tratto in arresto. Il fermo è stato convalidato anche dal giudice Redaelli che, intanto, si è riservata di decidere sulla richiesta di riduzione della misura cautelare a obbligo di dimora, avanzata dal difensore di Marinelli, l'avvocato Vittorio Supino.

Alfredo Sitti

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