Comunicato Stampa: CRV - Presidente Zaia: “La Via Querinissima è un’infrastruttura culturale per il futuro dell’Europa”

23 Settembre 2026

Forum degli itinerari culturali del Consiglio d’Europa. Presidente Zaia: “La Via Querinissima è un’infrastruttura culturale per il futuro dell’Europa”


(Arv) Jerevan, 23 settembre 2026 –         “Da Venezia fino alle isole Lofoten, oltre il Circolo Polare Artico, cinquecento anni fa Pietro Querini tracciò senza saperlo una rotta europea. Oggi quella storia diventa un progetto che unisce territori, istituzioni e comunità di Paesi diversi. La certificazione della Via Querinissima come Itinerario culturale del Consiglio d’Europa è un riconoscimento straordinario, ma soprattutto l’inizio di una nuova fase: dobbiamo trasformare questa rete in una vera infrastruttura culturale per il futuro dell’Europa”.

Lo ha detto il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, partecipando oggi a Jerevan all’inaugurazione ufficiale del 15° Advisory Forum on Cultural Routes del Consiglio d’Europa, in programma nella capitale armena dal 23 al 25 settembre. Il Forum è dedicato quest’anno al tema “Routes through Time and Cultures: Education for Sustainable Heritage” e riunisce rappresentanti degli Stati membri, degli Itinerari culturali, delle istituzioni, delle università e del mondo della cultura e del patrimonio. Nell’ambito dell’edizione di Jerevan è prevista anche la cerimonia dedicata agli Itinerari che hanno ottenuto la certificazione nel 2026.

“Gli Itinerari culturali – sottolinea Zaia – non sono semplicemente linee tracciate su una mappa e non sono soltanto strumenti di promozione turistica. Sono un metodo concreto di cooperazione tra territori. Mettono insieme cultura, ricerca, formazione, turismo sostenibile, sviluppo locale e relazioni istituzionali. E dimostrano che identità locali forti non dividono l’Europa: possono invece diventare il punto di partenza per costruire un’identità europea condivisa”.

Il progetto della Via Querinissima ripercorre la straordinaria vicenda del patrizio veneziano Pietro Querini che, partito da Creta nel 1431, dopo il naufragio della sua nave raggiunse con alcuni superstiti l’arcipelago norvegese delle Lofoten. Una storia di viaggio, incontro, accoglienza e scambio che oggi collega il Mediterraneo all’Europa settentrionale attraverso una vasta rete di territori e istituzioni.

“Il Veneto ha creduto in questo progetto fin dall’inizio – prosegue Zaia – insieme alle Regioni europee che hanno contribuito alla costruzione della Via Querinissima. Abbiamo dimostrato che si può lavorare superando i confini amministrativi e mettendo insieme politiche culturali, strategie turistiche e programmazione territoriale. La certificazione ottenuta quest’anno non è un punto di arrivo: è una responsabilità e una grande opportunità. Ringrazio per il lavoro svolto il presidente Roberto Ciambetti e tutto il team della Regione che ha lavorato in questi anni”.

Un ruolo centrale è affidato alle nuove generazioni, uno degli assi attorno ai quali si sviluppa anche il Forum di Jerevan. Il programma degli Itinerari culturali considera infatti educazione, conoscenza reciproca e cooperazione tra territori elementi essenziali per trasmettere il patrimonio europeo e trasformarlo in uno strumento di sviluppo sostenibile.

“È soprattutto ai giovani che dobbiamo consegnare questo patrimonio – aggiunge il Presidente Zaia -. Un ragazzo che percorre, studia o conosce la Via Querinissima non impara soltanto una pagina di storia: scopre che la propria comunità è parte di una storia molto più grande. Conosce culture differenti, comprende il valore delle diversità e scopre quanto profonde siano le relazioni che nei secoli hanno costruito l’Europa. È così che il patrimonio diventa vivo”.

Zaia ha quindi ricordato come il viaggio di Querini rappresenti ancora oggi un potente simbolo europeo: “Da una tragedia nacquero una rotta di salvezza, nuove relazioni e nuovi scambi. Cinquecento anni dopo quella direttrice torna a unire il continente. Dobbiamo fare in modo che queste reti producano cultura, opportunità economiche e coesione sociale, valorizzando anche i territori meno conosciuti e collegandoli alle grandi destinazioni europee. La Via Querinissima dimostra che le Regioni d’Europa, quando condividono una visione, possono navigare insieme verso obiettivi comuni”.

La partecipazione al Forum ha concluso una giornata particolarmente intensa della missione istituzionale del Presidente del Consiglio regionale del Veneto in Armenia. In mattinata Zaia ha reso omaggio alle vittime del Genocidio armeno al Memoriale di Tsitsernakaberd e ha successivamente incontrato la Ministra dell’Istruzione, della Scienza, della Cultura e dello Sport, Zhanna Andreasyan. La delegazione ha quindi visitato lo stabilimento Sartex e il Matenadaran, uno dei luoghi simbolo della cultura armena e custode di una delle più importanti collezioni di manoscritti antichi.

“Memoria, cultura, identità, incontro tra popoli: gli appuntamenti di oggi sono legati da un filo comune – conclude Zaia -. Conservare la propria storia non significa guardare indietro. Significa sapere da dove veniamo per costruire con maggiore consapevolezza ciò che saremo”.

La missione istituzionale del Presidente Zaia e della delegazione del Consiglio regionale del Veneto in Armenia proseguirà nei prossimi giorni e si concluderà venerdì 25 settembre.

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