Comunicato Stampa: Giornata dell’Autonomia

(Arv) Venezia, 22 ottobre 2026
“Ci sono giornate che entrano nei libri di storia e altre che entrano nel cuore di un popolo. Il 22 ottobre 2017 è riuscito a fare entrambe le cose. A nove anni di distanza, ricordo ancora con emozione quella domenica di pioggia, i seggi, le persone in fila, la straordinaria partecipazione di una comunità che aveva deciso di prendere in mano il proprio futuro. Fu una grande prova di democrazia, di civiltà, di consapevolezza. Una giornata che ha segnato per sempre la storia del Veneto e che nessuno potrà mai cancellare”.
Lo dichiara il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, in occasione della Giornata dell’Autonomia, istituita per celebrare l’anniversario del referendum del 22 ottobre 2017, quando 2 milioni 328 mila 949 veneti si recarono alle urne e il 98,1% dei voti validi fu favorevole alla richiesta di una maggiore autonomia.
“Per me quella giornata ha rappresentato anche uno dei momenti più intensi della mia vita, umana prima ancora che politica - ricorda Zaia -. Sono cresciuto a Bibano, in una famiglia profondamente legata a questa terra, ai suoi valori, alla cultura del lavoro, del sacrificio e della responsabilità. Ho iniziato il mio percorso nelle istituzioni partendo dai Comuni, passando per la Provincia, per la Regione e per il Governo. Ma poche volte, in tanti anni di impegno pubblico, ho provato un’emozione paragonabile a quella del 22 ottobre 2017. Perché quel giorno non parlavano i politici, parlava un popolo. E quando un popolo si esprime con quella forza, con quella dignità e con quella partecipazione, la politica ha il dovere di ascoltarlo e rispettarlo”.
Il presidente Zaia ripercorre quindi le tappe del lungo cammino istituzionale che portò alla consultazione popolare, a partire dalla legge regionale approvata nel 2014, impugnata dal Governo e successivamente passata al vaglio della Corte costituzionale, che nel 2015 riconobbe la legittimità del quesito referendario sull’autonomia.
“Ricordo bene quanto fu difficile arrivare a quel referendum. Le battaglie istituzionali, le resistenze, gli scetticismi. Ci abbiamo creduto fino in fondo, anche quando sembrava impossibile. E poi arrivò quella domenica. Pioveva, eppure i veneti uscirono di casa, andarono ai seggi e consegnarono alle urne un messaggio inequivocabile. Non dimenticherò mai quelle immagini. In quelle schede c’erano la dignità di una terra, la fierezza della sua gente, la volontà di essere protagonista del proprio destino”, aggiunge il Presidente.
“Il 22 ottobre non è la festa di una parte politica. È la giornata di tutti i veneti. Di chi votò Sì, di chi votò No, di chi partecipò e anche di chi scelse di non farlo. Perché il valore più grande di quella domenica è la democrazia. E dobbiamo avere l’orgoglio di ricordarlo, soprattutto alle nuove generazioni. L’autonomia non deve dividerci, deve unirci. Deve ricordarci che, al di là delle idee politiche, delle differenze e delle sensibilità di ciascuno, siamo figli della stessa terra, siamo fratelli di una grande comunità, siamo eredi di una storia millenaria che abbiamo il dovere di custodire e continuare a scrivere insieme”, prosegue Luca Zaia.
“Vorrei che il 22 ottobre diventasse sempre di più una giornata di autentico orgoglio collettivo - aggiunge il presidente del Consiglio regionale -. Una ricorrenza capace di unire idealmente le nostre sette province, le città, i paesi, la montagna, la pianura e la laguna. Una giornata da vivere nelle scuole, nelle piazze, nelle comunità, nelle famiglie. Non soltanto per ricordare un referendum, ma per riconoscerci in ciò che siamo, per sentirci parte della stessa storia e per trasmettere ai nostri figli il valore della partecipazione, della libertà e della responsabilità. Perché un popolo che custodisce la propria memoria è un popolo che sa costruire il proprio futuro. Il 22 ottobre deve diventare il giorno in cui tutti i veneti si sentono davvero fratelli, uniti dall’amore e dall’orgoglio per la propria terra”.
Il presidente Zaia richiama infine il percorso istituzionale dell’autonomia differenziata e i recenti sviluppi, con l’approvazione da parte del Consiglio dei ministri delle intese definitive, ora attese al passaggio parlamentare.
“Oggi quel percorso sta vivendo una nuova fase. Dopo nove anni, il recente via libera del Consiglio dei ministri alle intese definitive sull’autonomia rappresenta un passaggio storico. Adesso la parola passa al Parlamento. Il cammino non è concluso, ma ogni risultato raggiunto porta con sé la forza di quel mandato popolare. Non dobbiamo dimenticare che tutto nasce dalla volontà dei cittadini, da quei milioni di veneti che chiesero istituzioni più vicine, maggiori responsabilità e la possibilità di governare meglio il proprio territorio”.
“Abbiamo lavorato con determinazione per raggiungere queste prime intese, che riguardano quattro ambiti fondamentali: protezione civile, professioni, previdenza complementare e integrativa, tutela della salute con il coordinamento della finanza pubblica. È un primo risultato concreto, ma non possiamo e non vogliamo fermarci qui. L’obiettivo resta quello di ottenere progressivamente ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia su tutte le 23 materie previste dal quadro costituzionale, attraverso le procedure stabilite dall’articolo 116, terzo comma, della Costituzione. È un impegno che abbiamo assunto davanti ai veneti e che dobbiamo portare avanti fino in fondo, con serietà, determinazione e nel pieno rispetto della Costituzione. Perché il 22 ottobre 2017 non è stato soltanto il giorno di una grande vittoria democratica. È stato il giorno in cui milioni di veneti ci hanno affidato una responsabilità. E quella responsabilità, nove anni dopo, resta intatta”, conclude il presidente Zaia.
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