Comunicato Stampa: Presentato il film di Rocco Cosentino “Il Coraggio di Cambiare”

30 Luglio 2026


(Arv) Venezia, 30 luglio 2026

Il presidente della Sesta commissione del Consiglio Veneto, Enoch Soranzo (Fratelli d’Italia), ha presentato oggi, a Venezia, nella sala stampa “Oriana Fallaci” di palazzo Ferro Fini, sede dell’assemblea legislativa regionale, il film diretto da Rocco Cosentino “Il Coraggio di Cambiare”, opera che affronta i temi del rispetto della figura femminile, dell'autostima, dell'inclusione e della disabilità, girato tra Veneto e Friuli, con il regista, una parte del cast e assieme al consigliere della provincia di Padova, Luigi Sabatino, a Luca Pierobon e Antonia Perozzo, sindaco e assessore del comune di Cittadella, a Valeria Lunardi, assessore del comune di Galzignano Terme, e a Cesare Giaretta, presidente di Aiutismo APS, associazione composta dai genitori di ragazzi con sindrome autistica, sede operativa a San Martino di Lupari e sede amministrativa a Cittadella, in provincia di Padova.
“Si tratta di un progetto sostenuto anche dalla Regione del Veneto - ha sottolineato il presidente Soranzo - e che, grazie alla Veneto Film Commission, sarà ospitato il 2 settembre, alle 15, alla Mostra del Cinema di Venezia. Perché questo film contiene un messaggio potente: quello di una comunità veneta che sta guardando in faccia ciò per cui deve cambiare e migliorare, guardando anche dentro le mura domestiche: tante sono le verità nascoste nelle nostre case, nelle nostre abitazioni, nei nostri uffici, nelle nostre aziende, nei nostri negozi. Dobbiamo recuperare il rispetto, la cui mancanza nel corso degli anni si è insinuata silenziosamente tra di noi e che noi abbiamo il dovere di sradicare al più presto, soprattutto per trasmettere ai nostri figli il giusto messaggio. Questo film unisce promozione culturale, valorizzazione del territorio e un messaggio umano dal valore inestimabile e incalcolabile, potentissimo, che nasce dall’impegno dei genitori riuniti in Aiutismo: la storia di Clara, la protagonista dell’opera, ci ricorda che non esistono età né barriere, temi che anche in Consiglio regionale abbiamo affrontato con continuità e attenzione rivolta alla figura della donna: questo è il cinema che valorizza il Veneto, che sa raccontare la nostra terra, a partire dalle location, venete, ma anche friulane, a immediato ridosso delle nostre terre, dall’uso del dialetto veneto e dal lavoro delle maestranze locali che rendono questo prodotto culturale autentico, identitario e profondamente radicato nella nostra comunità. Iniziative come questa dimostrano come cultura e spettacolo possano essere al tempo stesso una missione sociale e un motore di sviluppo del territorio”.
“In questo film - ha evidenziato il consigliere provinciale di Padova, Luigi Sabatino - la cultura veneta si unisce a due importantissimi messaggi: il superamento delle barriere, e il riferimento è diretto in particolare all'associazione Aiutismo che si sta adoperando per dare importanza a questo tema, e il ricordo che comunque le donne sono, saranno sempre, come sono sempre state, in grado di superare da sole qualsiasi barriera. L'impegno della Provincia è di promuovere quanto più possibile l’opera”.
“Il nostro territorio si presta in modo particolare a queste produzioni, - ha ricordato il sindaco di Cittadella, Pierobon - ma questo film è diverso e ci porta a una riflessione particolare, legata al fatto che la produzione è affidata a un’associazione che si occupa di seguire ragazzi autistici: una realtà completamente diversa dal consueto. Il regista ci invita a riflettere, a partire già dal titolo del film, grazie a un progetto lungimirante, il cui messaggio si fonda sul coraggio del cambiamento e sull'empatia verso le persone che vivono queste realtà. Anche noi daremo forza a questo progetto, pubblicizzandolo e promuovendolo in ogni sede, in sinergia con Aiutismo e con il regista, affinché il film arrivi in tutto il Veneto e in tutta Italia”.
“Ringrazio sinceramente Rocco per averci dato la possibilità di partecipare - ha ribadito l’assessore comunale di Cittadella, Perozzo - perché Il coraggio di cambiare ci invita a riflettere sul fatto che, ancora oggi, una donna debba trovare il coraggio di cambiare. È un film che ha una forza travolgente: va oltre gli stereotipi, supera i pregiudizi e affronta temi di grande importanza. Non posso che ribadire il valore del lavoro svolto dall’associazione Aiutismo, per un bellissimo progetto che abbiamo avuto la fortuna di sostenere”.
“Il comune di Galzignano Terme ha conosciuto solo di recente questo progetto - ha evidenziato l’assessore Lunardi - perché la protagonista è una nostra concittadina, Clara, appunto, che, con delicatezza e grazia, ha cercato di coinvolgere l'amministrazione e subito abbiamo percepito che si trattava di qualcosa di davvero entusiasmante. Poi abbiamo avuto modo di incontrare Rocco e di ascoltare il racconto di come è nata questa storia, di come si è sviluppata e dei valori che questo progetto vuole trasmettere, un progetto che ci ha davvero entusiasmato”.
“Il coraggio di cambiare nasce da un soggetto di una decina di righe rimasto chiuso nel cassetto per anni - ha ricordato il regista del film, Rocco Cosentino - ma che è riemerso con prepotenza quando, durante un concorso di bellezza, ha conosciuto esattamente il personaggio adatto a quel soggetto, Clara, signora sessantenne, responsabile dell’ufficio anagrafe di un comune, ormai prossima alla pensione, un momento che vive come problematico; peraltro, Clara ha un desiderio nascosto, il burlesque, una forma d’arte pudicissima che però non ha mai praticato. A un certo punto della sua storia, Clara “inciamperà” in una serie di figure femminili che hanno vissuto situazioni problematiche senza possibilità di cambiare, mettendo da parte le aspettative e i sogni, nel timore del giudizio altrui. Il meccanismo è questo, la sceneggiatura parte da questo soggetto, e l’opera matura e cresce grazie all’associazione Aiutismo, alle aziende, alle banche, e anche al comune di Pordenone, dove si svolge la vicenda, che abbiamo iniziato a girare il 24 aprile: un momento potente di cultura e di cinematografia, grazie anche all’associazione Aiutismo di cui faccio parte e ai suoi ragazzi, che partecipano anche come attori nel film”.
“Il cambiamento è insito in noi - ha ricordato in conclusione Cesare Giaretta, presidente di Aiutismo - fa sempre parte della nostra vita: il cambiamento fa bene, toglie la paura di fare le cose, e dà coraggio. Il coraggio di cambiare”.

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