Comunicato Stampa: VIMM, inaugurata la mostra “La terra è blu come un’arancia. Iniziati alla ricerca”.

(Arv) Venezia, 27 maggio 2026
“Ci sono luoghi in cui la ricerca non resta chiusa nei laboratori, ma diventa racconto, cultura, visione. Il VIMM è certamente uno di questi. La mostra La terra è blu come un’arancia. Iniziati alla ricerca, curata da Sylvain Bélanger e Giovanni Panebianco, rappresenta uno spaccato plastico e potente di come scienza e arte possano dialogare, affiancarsi, contaminarsi positivamente. Perché chi fa scienza oggi, chi cerca una risposta dentro la complessità della vita, è anche un artista: lavora con intuizione, rigore, immaginazione e pazienza. E, allo stesso modo, molti artisti sanno essere scienziati, perché osservano il mondo, lo interrogano, ne colgono le connessioni più profonde”.
Lo dichiara il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, in occasione dell’inaugurazione della mostra “La terra è blu come un’arancia. Iniziati alla ricerca”, promossa nell’ambito delle celebrazioni per il 30° anniversario della Fondazione per la Ricerca Biomedica Avanzata – VIMM, al Museo della Natura e dell’Uomo di Padova. L’evento rientra nel programma delle iniziative del 27 e 28 maggio dedicate al trentennale del VIMM, tra Padova e Venezia.
“Il VIMM – prosegue il Presidente Zaia – conferma anno dopo anno una grandissima eccellenza scientifica. È una realtà che dà prestigio a Padova, al Veneto e all’intero Paese. Ma oggi possiamo dire qualcosa in più: il VIMM non solo fa ricerca di altissimo livello, ma sa anche raccontarla. Anzi, ha imparato a raccontarsi con intelligenza, con apertura, con la capacità di parlare non soltanto alla comunità scientifica, ma anche ai cittadini, ai giovani, al mondo della cultura, a chi magari non entra ogni giorno in un laboratorio ma può comprendere quanto la ricerca sia decisiva per il futuro di tutti”.
“Desidero rivolgere un ringraziamento particolare alla Presidente Giustina Destro – aggiunge Zaia – che con passione, autorevolezza e visione accompagna questa importante fase della Fondazione. Il trentennale non è soltanto una ricorrenza celebrativa: è il momento in cui una comunità scientifica guarda alla propria storia e rilancia il proprio futuro. E il VIMM lo fa nel modo migliore, unendo ricerca biomedica avanzata, divulgazione, linguaggi contemporanei e responsabilità civile”.
“Il mio pensiero – continua il Presidente – va a tutto il team del VIMM, agli oltre 300 ricercatori, ai tecnici, al personale, a tutti coloro che ogni giorno lavorano spesso lontano dai riflettori, ma dentro una missione fondamentale: capire meglio la vita, la malattia, i meccanismi biologici, per aprire nuove strade di cura e di speranza. La ricerca è fatta di talento, ma anche di costanza, di metodo, di fallimenti superati, di domande che sembrano impossibili e che invece, un passo alla volta, diventano conoscenza”.
“Questa mostra – conclude Zaia – ha il merito di rendere visibile ciò che spesso resta invisibile: la bellezza della ricerca, la sua dimensione umana, il suo legame con la creatività. Nel titolo, La terra è blu come un’arancia, c’è una suggestione poetica che dice molto: per conoscere davvero il mondo bisogna saperlo guardare anche da prospettive nuove. È quello che fanno gli scienziati. È quello che fanno gli artisti. Ed è quello che il VIMM, da trent’anni, continua a fare con straordinaria qualità. Per questo credo sia fondamentale che tutte le istituzioni del territorio, ciascuna per la propria parte, sostengano il VIMM e, più in generale, le iniziative di ricerca scientifica. Investire nella ricerca significa investire nella salute, nel futuro, nella competitività e nella speranza concreta delle nostre comunità”.
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