È Maratona Marrucino a Chieti

Dal 27 novembre al 2 dicembre in programma 8.640 minuti di spettacolo dal vivo
CHIETI. “Ottomilaseicentoquaranta minuti di spettacolo dal vivo”, dalle ore 23 di martedì 27 novembre, alle 23 di domenica 2 dicembre. Si chiama “Amami Teatro” e rappresenta l’invito a un viaggio in scena e fuori scena, di giorno e di notte, metafora di due volti complementari e speculari di un mondo straordinario dove proprio la notte può magari finire per rappresentare la scoperta di un'altra storia.
L’invito parte dal Teatro Marrucino in collaborazione con la delegazione Fai di Chieti e la Cna Abruzzo. Un progetto sperimentale per la valorizzazione del patrimonio storico e culturale della città e dell’intera regione, accanto a proposte di musica, danza, storia, esibizioni, recitazione, si avrà anche la possibilità di partecipare a laboratori, prove, allestimenti, scelta dei trucchi e letture di copioni. Tante le sorprese nell’eccezionale cornice della esposizione di strumenti e componenti musicali di circa trenta aziende artigianali tra le più rappresentative d’Abruzzo, legittima la soddisfazione espressa, nella presentazione dell’evento, dal presidente del Marrucino, Cristiano Sicari: «Nell’occasione, il Teatro attrae non solo spettatori ma tante iniziative previste da una originale manifestazione che si allunga in cinque giornate da vivere intensamente». A partire da quel «lavoro fatto di emozioni, orgoglio e dignità sintetizzato nella mostra di strumenti musicali da parte di artigiani della nostra regione», come sottolinea Francesco Carullo, dirigente del Cna Abruzzo, per finire alla prestigiosa rassegna di divise dell’Arma dei Carabinieri dall’Ottocento al secondo dopoguerra, che il maggiore Massimo Capobianco definisce, tra l’altro, come «atto di prossimità nei confronti di una città in cui siamo presenti da 150 anni». In definitiva, una iniziativa «quasi folle ma che assicurerà momenti di partecipazione e stupore», come la definisce il direttore della deputazione teatrale Cesare Di Martino. Nessun dubbio nel capodelegazione Fai di Chieti, Roberto Di Monte: «Ambiente, arte e patrimonio culturale. Due poli che, spesso e volentieri, finiscono per attrarsi lungo lo stesso percorso».
g.ren.
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