25 anni senza Ivan la chitarra rock della musica d’autore

Il 1° gennaio 1997 moriva Graziani, l’artista teramano che cantava la provincia. In arrivo molte tracce inedite
TERAMO. Venticinque anni dal 1° gennaio 1997, 25 anni senza Ivan Graziani, che appena 51enne per un male incurabile si spegneva nella sua casa di Novafeltria mentre si accendeva un nuovo anno.
Tra due giorni è l’anniversario della scomparsa dell’indimenticato cantautore teramano (nato il 6 ottobre 1945), l’esponente più rock della musica d’autore italiana, nonché pioniere del rock italiano, virtuoso della chitarra e uomo dai molti talenti, scrittore, pittore, disegnatore di storie a fumetti. Una personalità eclettica diversa da tutte le altre nel panorama della musica italiana, che avrebbe avuto ancora molto da dire e da dare. A 25 anni dalla morte Ivan Graziani è vivo nella sua musica, negli omaggi, nel ricordo dei fan (tanti i fan club sparsi per l’Italia) e delle cover band, e soprattutto grazie all’infaticabile e appassionato lavoro della moglie Anna Bischi, che con l’associazione intitolata a Ivan tiene in piedi con amore e tenacia il Premio Pigro, e dei figli musicisti Filippo e Tommaso.
La più recente edizione del concorso per nuovi talenti italiani si è svolta il 10 dicembre al Comunale di Teramo (vincitrice Giulia Piccoli), seguita la sera dopo dal concerto “Filippo canta Ivan” in un teatro sold out. Sensibile, ironico, allergico alle scorciatoie commerciali, acuto osservatore di storie minime cui riusciva a dare la forma canzone, Ivan Graziani ha saputo raccontare nelle ballate come nei pezzi rock l’Italia “minore”, quella meno appariscente ma vitale della provincia di cui lui stesso era figlio. Le piazze, le stazioni ferroviarie, le strade di campagna, le colline e i campi, le cittadine, il suo Gran Sasso e l’Abruzzo si alternano alle città, Lugano, Firenze, come la signora bionda dei ciliegi si rincorre con Agnese, Dada e le altre donne dei suoi ritratti in musica. Ivan Graziani è stato il primo cantautore in assoluto a salire sul palco del Premio Tenco nella prima edizione del 1974. Il suo album del 1978 Pigro è stato inserito dalla rivista Usa Rolling Stone tra i 100 dischi più belli della musica italiana. Con la fedele Gibson la sua superlativa tecnica chitarristica, che ha fatto scuola, gli ha permesso di essere contemporaneamente cantautore rock e turnista di lusso a inizio carriera negli Lp di Lucio Battisti (per il quale suonò inoltre in una ricercata versione inglese di “Il nostro caro angelo”), Bruno Lauzi, Antonello Venditti, Francesco De Gregori.
E poi le collaborazioni con Ron, col quale compose “Canzone senza inganni” inserita poi nell’Ep “Q-Concert” realizzato nel 1980 dai due con Goran Kuzminac e seguito da una trionfale tournée, con Loredana Bertè (“BandaBertè”), e con Renato Zero, che gli fu molto vicino negli ultimi anni, col quale scrisse “La nutella di tua sorella”. Quindici album in studio, due dal vivo, un Ep, e l’omaggio dopo la morte dei grandi del pop e dell’indie negli album commemorativi “Per sempre Ivan” (1999) e “Tributo a Ivan Graziani” (2012). In questi anni nello studio di registrazione di Ivan Graziani “Officine Pan Idler” sono stati finalmente “aperti” con nuove tecnologie alcuni nastri lasciati dall’artista: all’interno sono state trovate molte tracce inedite su cui ora si lavora per poter arrivare alla loro pubblicazione proprio nel 2022, nel 25esimo anniversario della scomparsa del grande autore abruzzese.