A Colasanti Morelli il Premio Lettera d’Amore

9 Agosto 2018

TORREVECCHIA TEATINA. Una festa delle parole che sanno raccontare i sentimenti. Il parco San Karol del palazzo Valignani di Torrevecchia Teatina ha ospitato ieri sera la cerimonia di consegna dei...

TORREVECCHIA TEATINA. Una festa delle parole che sanno raccontare i sentimenti. Il parco San Karol del palazzo Valignani di Torrevecchia Teatina ha ospitato ieri sera la cerimonia di consegna dei premi ai vincitori della XVIII edizione del Premio Lettera d’Amore. Il primio è andato a Arnaldo Colasanti, scrittore romano, seguito da Paolo Morelli, autore romano ma di origini abruzzesi, nel 2013 artefice di un libro su un fiume abruzzese di cui segue il corso dalla sorgente alla foce, “Racconto del fiume Sangro”. Tra i vincitori anche Vanes Ferlini, emiliano e Alessandra Nepa, chietina. Un premio speciale assegnato a Therry Ferrari, bolognese.
Arnaldo Colasanti conclude il suo romanzo “La magnifica” sulla decadenza culturale del nostro Paese scrivendo: «Alla fine di tutto conta solo il segreto più grande: l’anima che torna e che ci rende nascenti, non più mortali». Parafrasando quella frase, ha dichiarato che l’Abruzzo è una terra ancora tutta da scoprire, che nasconde opere d’arte di un valore e di una bellezza incommensurabili concludendo: «Un compito per voi: scoprire l’anima dell’Abruzzo». «Posso dire di avere grossomodo due sole fonti d’ispirazione per il mio lavoro: Roma e l'Abruzzo», ha detto invece Morelli. «Non solo perché mio padre è nato qui, ma per un folle innamoramento per la montagna della Maiella che frequento da più di trent'anni ormai, sulla quale ho scritto più volte ma che è dietro a molti miei lavori. E quando ho avuto l'esigenza di scrivere un libro sull'acqua non ho avuto dubbi, anche il piccolo Sangro mi è parso un gran fiume». Gli scritti selezionati per il concorso saranno conservati nel Museo della Lettera d’Amore, museo unico al mondo che è a Torrevecchia Teatina.