A Guanciale, Siravo e Crippa il Premio Ovidio Giovani

8 Gennaio 2018

SULMONA. Un riconoscimento «destinato a personalità del mondo della cultura e dello spettacolo che, nel corso dell’anno, abbiano apportato un contributo importante per la crescita culturale dei...

SULMONA. Un riconoscimento «destinato a personalità del mondo della cultura e dello spettacolo che, nel corso dell’anno, abbiano apportato un contributo importante per la crescita culturale dei giovani»: vuole essere questo il Premio Ovidio Giovani, organizzato dall'omonima associazione culturale e dal Polo Liceale “Ovidio” con il patrocinio del Comune di Sulmona. La cerimonia di premiazione oggi alle 16, al cinema Pacifico. Tra i premiati docenti universitari e stimati latinisti, ma anche artisti, come Lino Guanciale, Edoardo Siravo e Maddalena Crippa.
Il premio, alla sua prima edizione, è interamente dedicato al Bimillenario della morte di Ovidio. «La giuria», spiega infatti la dirigente scolastica, Caterina Fantauzzi, «ha preso in considerazione tutte le manifestazioni, selezionando quelle più significative per i giovani fruitori della poesia ovidiana e ha voluto in primis riconoscere il valore della XVIII edizione del Certamen Ovidianum Sulmonense, alla quale hanno partecipato ben 87 giovani provenienti da tutta Europa con l’intervento di Josiah Meadows, giovane talento nelle lingue classiche, proveniente dagli Stati Uniti».
Oggi al Pacifico sarà dunque premiato Domenico Silvestri, presidente del Comitato scientifico del Certamen, professore emerito, già Rettore dell’università di Napoli l’Orientale, che da venti anni cura la gara internazionale di latino, per «l’incessante lavoro di ricerca sulla poesia ovidiana», documentato attraverso gli Atti del Certamen. Per la pubblicazione del libro “Con Ovidio, la felicità di leggere un classico” sarà premiato Nicola Gardini, docente all’università di Oxford, autore di numerose pubblicazioni, tra le quali, “Viva il latino”, volume pubblicato in diversi paesi europei e presentato in prima internazionale a Sulmona, dove l'autore, rispondendo alle domande dei giovani, ha permesso a tutti di riscoprire la bellezza dei classici e di Ovidio in particolare. Sul palco del cinema sulmonese salirà anche il maestro Davide Cavuti, abruzzese di Francavilla, compositore per il teatro e per il cinema per attori e registi quali Ugo Pagliai, Arnoldo Foà, Giorgio Albertazzi, Michele Placido e Pasquale Squitieri.
Il Premio Ovidio Giovani sarà conferito al musicista abruzzese per la direzione artistica della rassegna “Lectura Ovidii” tenutasi al Teatro Maria Caniglia con la partecipazione di importanti attori quali Maddalena Crippa, Lino Guanciale, Edoardo Siravo, Michele Placido e Giorgio Pasotti. Per la miglior interpretazione della “Lectura Ovidii”, poi, la giuria del premio ha deciso di premiare tre grandi attori che hanno partecipato alla rassegna: Maddalena Crippa, che ha letto e interpretato “Le Metamorfosi”; Lino Guanciale che ha letto numerosi passi dei “Tristia”; Edoardo Siravo che ha interpretato versi dei “Tristia” al Gala del Certamen, nella sala della Protomoteca di Roma, insieme ai ragazzi del Polo liceale “Ovidio”, alla presenza di tutti i licei classici romani. Siravo, oltre a ricevere il premio, oggi regalerà al pubblico presente una nuova “Lectura”.
L'attrice brianzola Crippa e il bell'avezzanese Gianciale, invece, ritireranno il Premio Ovidio Giovani in occasione del prossimo “Certamen Ovidianum Sulmonense” che si terrà dal 12 al 14 aprile, mese in cui si chiuderanno ufficialmente le celebrazioni del Bimillenario. «Per non vanificare tutto l’impegno profuso nel corso del Bimillenario», aggiunge la preside Fantauzzi, «il Polo Liceale “Ovidio” e l’Associazione Premio Ovidio Giovani intendono proseguire il percorso intrapreso, conferendo ogni anno dei riconoscimenti a chi si impegnerà nella diffusione e nella promozione della poesia ovidiana. La Lectura Ovidii, il concorso Ovidio a Scuola, le celebrazioni del Dies Natalis, il Certamen Ovidianum Sulmonense e il Premio Ovidio Giovani rappresentano un impegno che vuole andare oltre il Bimillenario per garantire alle nuove generazioni una conoscenza approfondita di un grande poeta cui la nostra città ha dato i natali».