A Palazzo Acace il brindisi di “L’Aura” con Marco Bocci e Laura Chiatti

Gerardo Caronna insieme a Marco Bocci e Laura Chiatti
Gerardo Caronna ha ospitato a casa sua, a Pescara, il regista e l’attrice. Oggi la festa con il cast
PESCARA. C’è un luogo che più di ogni altro racconta il legame tra L’Aura, il nuovo film diretto da Marco Bocci con Laura Chiatti protagonista, e la città di Pescara. È Palazzo Acace, storico edificio del centro cittadino, scelto dalla produzione come principale ambientazione della casa della protagonista e trasformato per ventuno giorni nel cuore della narrazione cinematografica. E dove, ieri sera, gli stessi Bocci e Chiatti hanno brindato ospiti di Caronna, prima del brindisi ufficiale in programma oggi. Non una semplice location di passaggio, ma uno degli spazi più presenti nel film, dove prendono forma alcune delle scene centrali della vicenda. Una scelta maturata al termine di un’attenta ricerca da parte della produzione, che ha individuato nell’eleganza degli ambienti, nella loro autenticità e nel valore storico dell’edificio gli elementi ideali per dare identità visiva al racconto.
L’appartamento utilizzato per le riprese appartiene al dottor Gerardo Caronna, proprietario di diversi immobili all’interno di Palazzo Acace, che ha accolto la richiesta della troupe consentendo lo svolgimento delle riprese in una delle dimore storiche più rappresentative della città. «Aprire le porte di una casa che custodisce una parte della storia di Pescara significa contribuire, nel proprio piccolo, a raccontare la città attraverso il cinema», osserva Caronna, sottolineando come questa esperienza rappresenti una forma concreta di valorizzazione del patrimonio architettonico cittadino. La scelta di Palazzo Acace dimostra come anche gli edifici storici privati possano diventare protagonisti della produzione audiovisiva nazionale.
Le architetture, gli spazi e l’identità del palazzo non costituiscono un semplice sfondo, ma diventano parte integrante del linguaggio cinematografico, offrendo autenticità a una storia destinata a raggiungere il grande pubblico. L’arrivo della produzione di L’Aura conferma inoltre il momento di crescente attenzione che il cinema sta riservando all’Abruzzo. Un percorso sostenuto anche dall’attività della Fondazione Abruzzo Film Commission, impegnata ad attrarre nuove produzioni e a fare del territorio un elemento centrale del racconto audiovisivo. Nei giorni scorsi la Commissione Cultura del Comune di Pescara ha ospitato il presidente della Fondazione Abruzzo Film Commission, Piercesare Stagni, e il consigliere di amministrazione Peppe Millanta per fare il punto sulle strategie future.
Tra gli obiettivi annunciati figura un nuovo avviso destinato a sostenere autori e produzioni già nella fase di sviluppo delle sceneggiature, favorendo la nascita di opere capaci di valorizzare l’Abruzzo attraverso i suoi paesaggi, i borghi, la costa, la montagna e i centri urbani. Accanto al sostegno creativo, la Fondazione punta a rafforzare le ricadute economiche sul territorio introducendo criteri di premialità per quelle produzioni che scelgono di impiegare maestranze, tecnici e professionisti abruzzesi. Una strategia che mira non solo ad attrarre set cinematografici, ma anche a consolidare una filiera regionale dell’audiovisivo, capace di creare occupazione e competenze. In questo contesto, la presenza di L’Aura a Pescara assume un significato che va oltre il valore artistico del film. Quando il cinema incontra luoghi autentici, il territorio diventa protagonista del racconto e contribuisce a costruire un’immagine dell’Abruzzo capace di parlare a un pubblico nazionale.
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