Addio a Calegari, disegnò Tex

Il fumettista, che aveva 84 anni, è morto a Genova
GENOVA. Il mondo dei fumetti piange uno dei suoi padri. Ieri mattina alle 8.30 è morto all'ospedale San Martino di Genova, Renzo Calegari uno dei maestri del fumetto italiano. La notizia è stata comunicata dall'ospedale. Nei giorni scorsi era stato colpito da un ictus mentre si trovava nella sua casa di Sori in provincia di Genova. Renzo Calegari, 84 anni, fumettista e autore con Gino d'Antonio della «Storia del West» che la Sergio Bonelli è pronta a pubblicare per i 50 anni delle famosa saga, era nato a Genova Bolzaneto. Ha collaborato con molti editori, e con Bonelli ha disegnato anche Tex. L'ultimo premio lo aveva ritirato il 28 ottobre quando la Società Economica di Chiavari gli ha consegnato il Premio Turio Copello.
Nel 1969 Calegari abbandona il fumetto per seguire il movimento del Sessantotto, per poi tornare negli anni Settanta alla sua prima attività, disegnando - per il gruppo Eura Editoriale sulla testata Skorpio - la miniserie Welcome to Springville, scritta da Giancarlo Berardi, ripubblicata poi in tre volumi da L'Isola Trovata.Collabora inoltre a Orient Express ed a Il Giornalino, settimanale della San Paolo per cui realizza le serie Boone e Gente di frontiera.
Per i tipi della Bonelli Editore, disegna anche Tex, la storia dal titolo La ballata di Zeke Colter (testi di Claudio Nizzi), che appare su Almanacco del West nel 1994. Infine è suo - in coppia ancora con lo sceneggiatore D'Antonio - l’albo Bandidos!, nella collana One Shot, pubblicato nel 2007. Nel 2012 ha pubblicato Accadde sull'Orient Express, un lavoro cominciato anni prima che era uscito parzialmente a puntate su una rivista di fumetti. Nel 2012, dopo la morte di sua moglie, ha richiesto allo Stato i benefici della Legge Bacchelli, e tra i firmatari della petizione a suo favore figurarono anche personalità della politica e dello spettacolo come Maurizio Crozza, don Andrea Gallo, Sergio Cofferati e Carla Signoris.
Sul sito del Comune di Sori il sindaco Paolo Pezzana ha scritto, dopo la sua morte: «Caro Renzo, non hai neanche un’idea di quanto ci mancherai, o forse si… Sì, perché continuerai da lassù, dove non mancheranno certo praterie, diligenze, cavalli e cavalieri, belle dame e biscazzieri, chine e tavole da disegno, a vederci, ad accompagnarci, ad aprire i nostri occhi sull’universo, in quel modo spesso inatteso e sorprendente che solo i veri artisti possiedono e del quale ci sei stato Maestro».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

