Addio a Winston Groom, papà di Forrest Gump

19 Settembre 2020

Lo scrittore e giornalista fu anche finalista al Pulitzer. Dal romanzo dell’86 il film con Hanks da sei Oscar

NEW YORK. Addio a Winston Groom, il papà di Forrest Gump: lo scrittore, il cui iconico romanzo nel 1994 fu trasformato in un film da sei premi Oscar tra quello per il protagonista Tom Hanks, è morto a 77 anni a Fairhope in Alabama.
Lo ha annunciato Karin Wilson, la sindaca della cittadina in un messaggio sui social . «Anche se verrà ricordato per aver scritto Forrest Gump, Groom era un giornalista e un premiato saggista di storia americana», ha reso omaggio allo scrittore la governatrice dell’Alabama, Kay Ivey. Dei 16 libri di Groom, Conversazioni con il nemico, su un prigioniero di guerra americano in Vietnam accusato di collaborazionismo, fu finalista al Pulitzer. «Mamma diceva sempre: la vita è come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita», è una delle frasi celebri del romanzo che rifletteva l'interesse del suo autore per la storia raccontando tre decenni di eventi del XX secolo attraverso la vita del protagonista, un sempliciotto dall’ottimismo infantile con un quoziente di intelligenza di soli 75 punti ma matematicamente dotato. Grazie a una serie di coincidenze, Gump diventa testimone di importanti avvenimenti della storia degli Usa, incontra Elvis Presley, JFK, Lyndon Johnson, Lennon, George Wallace e Nixon, stabilisce un nuovo clima di pace tra Usa e Cina, diventa una stella del football e poi del ping-pong, partecipa alla guerra del Vietnam e a un raduno hippy senza mai rendersi realmente conto di quanto tutto questo fosse straordinario. Dopo l'enorme successo del film, per cui Groom fu pagato 350 mila dollari più il 3% dei profitti al box office, il libro registrò un boom e l’autore l’anno dopo ne scrisse un sequel, Gump and Co. Groom era cresciuto a Mobile. Dopo gli studi all’università dell'Alabama era stato in Vietnam. Il romanzo fu pubblicato nel 1986. Era diverso dal film diretto da Robert Zemeckis, numero 2 per incassi al box office dopo Lion King. «Era più dark e più ricco», ha detto Don Noble, professore all'Università dell'Alabama e amico di Groom da 40 anni. Zemeckis aveva fatto perdere a Gump le doti matematiche, ne aveva ridotto la stazza (lo scrittore avrebbe voluto nel ruolo John Goodman), censurato le parolacce e sorvolato sulla sua vita sessuale. «Hanno tolto qualche asperità», disse Groom al New York Times, «ma hanno fatto un ottimo lavoro. Avrei preferito la mia versione, ma non avrebbe avuto lo stesso successo».