Addio al fotografo di Bob e Suze
E’ morto Hunstein autore della copertina di The Freewheelin’ Bob Dylan
di Giuliano Di Tanna
Il suo nome resterà per sempre legato a una fotografia, quella della copertina dell’album “The Freewheelin’ Bob Dylan” che ritrae il cantante americano sottobraccio alla sua ragazza dell’epoca, l’italoamericana Suze Rotolo, in un fredda giornata di neve del febbraio 1963 a New York. L’autore di quello storico scatto, Don Hunstein, è morto ieri nella sua casa di Manhattan all’età di 88 anni. Era nato a St Louis nel Missouri, nell’America profonda, dove suo padre lavorava a costruire ferrovie, all’inizio del Novecento.
Nella sua carriera, Hunstein ha immortalato con la sua Rolleiflez molti musicisti: da Miles Davis (il ritratto del trombettista sull’album Nefertiti è opera sua) a Glenn Gould a Simon and Garfunkel. Ma è quello scatto sulla copertina del secondo album di Dylan che è entrato nella storia delle icone del Novecento.
La scrittrice Janet Maslin, riassumendo la forza iconica di quello scatto, ha parlato di «una fotografia che ha ispirato tantissimi ragazzi: spalle incurvate in avanti, attegiamento distaccato mentre le ragazze si agrappano al loro braccio».
E' la quintessenza del cool, quella foto, del fascino, cioè, che nasce da una sorta di distacco emotivo. Forse ancor più del «Bacio» di Doisneau, è l'immagine dell'amore innocente, l'equivalente iconografico di quel mito primaverile continuamente sotto minaccia che, secondo Northrop Frye, è il cuore pulsante ma nascosto di ogni favola. Nel film «Vanilla Sky», Cameron Crowe ha reso omaggio alla foto di «Freewheelin'» ricostruendola in movimento con Tom Cruise e Penelope Cruz nei panni di Bob e Suze.
Quando quella foto fu scattata, Dylan e Suze(morta nel 2011) Don si erano appena ritrovati. Figlia di attivisti radicali di origine italiana, la Rotolo nel 1962 se n'era andata per sei mesi in Italia per imparare la lingua dei nonni. Dylan l'aveva seguita e, pazzo di passione, aveva finito di scrivere in Italia una delle sue canzoni d'amore più esplicite, «Girl From The North Country». Era lei, la ragazza con la bocca carnosa, gli occhi immensi e la carnagione diafana, la ragazza del Nord della canzone, quella che Dylan avrebbe voluto tenere «lontana dai venti ululanti». L'anno dopo l'addio sarebbe stato definitivo. Lui non fece più cenno a quella sua prima storia d'amore a New York. Solo nel 2004, nel libro di memorie «Chronicles, Volume One», tornò a parlarne. Descrivendo il loro primo incontro dice: «Era la cosa più erotica che avessi mai visto. Pelle delicata, capelli dorati, un'italiana vera. L'aria si riempì all'improvviso di foglie di banane».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

