Addio all’attore Max Von Sydow

10 Marzo 2020

È morto a 90 anni a Parigi l’interprete svedese preferito di Ingmar Bergman

PARIGI. È morto all’età di 90 anni l’attore svedese Max Von Sydow. La notizia è stata resa nota dalla seconda moglie, Catherine Brelet, tramite la rivista Paris Match. Carl Adolf von Sydow, nato a Lund il 10 aprile 1929 in una famiglia benestante, studiò al Royal Theater Dramatic di Stoccolma e, nel 1951 l’incontro fortunato con il regista Ingmar Bergman. Il suo esordio risale al 1957 con «Il settimo sigillo» proprio di Bergman, capolavoro dove interpreta un cavaliere crociato impegnato in una fatale partita a scacchi con la Morte. Interprete feticcio del regista svedese, è stato diretto da lui in ben 14 pellicole. Alcuni dei suoi ruoli cinematografici più memorabili includono quello del cavaliere Antonius Block proprio ne «Il settimo sigillo« con la scena iconica in cui gioca a scacchi con la morte. Ma poi anche Padre Lankester Merrin in The Exorcist (1973); Joubert l’assassino nei Tre giorni del Condor (1975); Ming the Merciless in Flash Gordon (1980); il cattivo Ernst Stavro Blofeld nel film della derie di James Bond, Never Say Never Again (1983); Liet-Kynes in Dune (1984); Lassefar in Pelle the Conqueror (1987), per il quale ricevette la sua prima nomina al premio Oscar; Il dottor Peter Ingham in Risvegli (1990); Lamar Burgess in Minority Report (2002); Josiah Kane in Salomone Kane (2009); Sir Walter Loxley in Robin Hood (2010); l’affittuario in Extremely Loud and Incredibly Close (2012), che gli è vala la sua seconda nomination agli Oscar; lor San Tekka in Star Wars: The Force Awakens (2015).
Recentemente la sua fama era stata rinfrescata dalla partecipazione alla serie tv, Il trono di spade
È stato sposato con l’attrice Christina Olin dal 1951 al 1979 e ha avuto due figli. Nel 1997 si è sposato in Provenza con la produttrice francese Catherine Brelet ed ha avuto altri due figli: Cedric e Yvan. Nel 2002, in seguito al matrimonio, l’attore ha ottenuto la cittadinanza francese e viveva a Parigi. Ha ricevuto la Royal Foundation of Sweden’s Cultural Award nel 1954, e nominato Commandeur des Arts et des Lettres nel 2005. Nel 2012 è stato nominato Chevalier de la Lègion d’Honneur.
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