Addio alla poetessa Raffaella Del Greco

Numerose le sue opere dedicate al padre Michele, martire della Resistenza
L’AQUILA. Si è spenta nella sua casa romana la poetessa e scrittrice abruzzese Raffaella Del Greco. Ad annunciarlo, con un post su Facebook, l’adorata nipote Agnese Curvati.
Insegnante di professione, donna forte e combattiva, avrebbe compito 95 anni in agosto. Nata ad Anversa degli Abruzzi nel 1926, è stata autrice di numerose pubblicazioni, molte delle quali in memoria del padre Michele Del Greco, pastore martire della Resistenza. Proprio la tragedia vissuta dal padre, trucidato dai nazisti nel carcere di Badia per aver dato aiuto, nel settembre del 1943, ai soldati anglo-americani prigionieri dei nazisti mentre fuggivano attraverso i monti abruzzesi, ha segnato profondamente la vita della poetessa.
Pluripremiata ed encomiata solennemente in concorsi nazionali ed internazionali, Raffaella Del Greco, per i suoi meriti artistici aveva incontrato anche il Presidente della Repubblica emerito, Carlo Azeglio Ciampi e il Principe Carlo di Edimburgo. Artista poliedrica, è stata autrice anche dei versi di canzoni in dialetto abruzzese che da anni sono nei programmi e repertori dei più rinomati gruppi corali d’Abruzzo.
Qualche anno fa è stata protagonista in un’importante serie di documentari, di quattro episodi, prodotta dalla Seadog TV & Films Productions Ltd per l’emittente televisiva britannica Channel 4.
Numerose le opere dedicate dalla scrittrice ai giorni tragici tra il novembre e dicembre del 1943: il racconto di quando, per aver dato aiuto a militari Alleati, che ritrovarono la libertà dopo l’armistizio dell’otto settembre, in fuga dal Campo 78 di Fonte d’Amore, il padre venne arrestato e poi condannato a morte dai Tedeschi. Nelle parole della poetessa, la tragedia diventa esempio luminoso e incancellabile di quella che gli storici hanno definito “Resistenza solidale” contro il nazifascismo.
La stessa Raffaella Del Greco ottenne che una lapide ricordasse il sacrificio estremo del padre, inaugurata proprio nel cortile dell’Abbazia celestiniana, dove venne eseguita la condanna a morte di Michele Del Greco.
Con le sue opere, in prosa e in poesia, Raffaella Del Greco, ha ottenuto numerosi riconoscimenti e premi in campo nazionale ed internazionale. Sempre è rimasto saldo il suo legame con il paese natale di Anversa, dove amava tornare ogni estate animando intensi momenti di incontro culturale e rinnovando il proprio amore per il paese e per le sue tradizioni, di cui scrisse anche in un interessante suo volume. Del Greco rappresenta senz’altro una figura di spiccato valore culturale in Abruzzo ma l’importanza della sua opera resterà sicuramente impressa anche oltre i confini regionali. Raffaella lascia i figli Fernando e Sandro.

