Addio Bacharach, il premio Oscar popolare

10 Febbraio 2023

Il compositore aveva 94 anni, dopo due leggendari concerti al Pescara Jazz (2004, 2015) ebbe la Cittadinanza onoraria

NEW YORK. Burt Bacharach, il popolare compositore premio Oscar di canzoni come Say a little prayer, e Raindrops keep falling on my head è morto nella sua casa di Los Angeles. Aveva 94 anni e nella sua lunghissima carriera aveva vinto sei Grammy e tre Oscar. Un lutto per la musica nel mondo sentito anche sul palco dell’Ariston, da dove gli è stato reso omaggio.
Era stato al Pescara Jazz la prima volta il 15 luglio 2004: un concerto memorabile. L’11 luglio del 2015 con intatta capacità di incantare il pubblico con la sua musica suonò al Teatro D'Annunzio aprendo in grande stile la stagione del Pescara International Arts Festival. «Ok, I’m so happy to be here», sono davvero felice di essere qui: disse dal palco quella sera prima di sedersi al piano e involarsi verso l’attacco dolcissimo della ballata What the world needs now, circondato da una formazione composta da tre coristi, batteria, tromba, sax, basso e violino.
E dopo il concerto, a tarda notte, rilassato come un ragazzo ricevette dall’allora sindaco Marco Alessandrini «la cittadinanza onoraria, voluta», disse Alessandrini, «per la sua eccezionale valenza artistica e dall’invito a legare un così prestigioso nome a quello della città di Pescara». Considerato il re dell’easy listening anni Sessanta, secondo i fan la sua musica era invece tutt’altro che “facile” per via dell’uso di armonie, metri, ritmi e melodie complesse, in parte ispirate ai compositori di sinfonie della fine del XIX secolo e al jazz. Bacharach ha composto oltre mezzo migliaio di canzoni per un migliaio di artisti in una carriera cominciata negli anni 50 quando, paragonato a grandi della musica americana come George Gershwin e Cole Porter, aveva lavorato con Marlene Dietrich e poi formato un sodalizio professionale con il paroliere Hal David nel 1957.
Fu quando Bacharach e David incontrarono Dionne Warwick nel 1961 che i loro talenti presero il volo con 39 dei successi della cantante sulle hit parade scritti dalla coppia.
Bacharach continuò a godere del successo per più generazioni di fan anche grazie alla rinascita della musica lounge negli anni 90. Nel 1997 aveva ricreato una nuova versione di Ìll Never Fall in Love Again interpretando ironicamente se stesso nel film Austin Powers di Mike Myers. Più di recente aveva collaborato con star diversissime come Sheryl Crow, Elvis Costello e Dr Dre, a riprova che la sua musica non è mai andata fuori moda. Bacharach veniva dal cuore dell'America: nato a Kansas City nel 1928, era cresciuto a New York e minorenne si intrufolava nei club jazz per ascoltare Count Basie e Dizzy Gillespie, studiando allo stesso tempo la musica di Stravinsky e Ravel ai conservatori di Montreal, New York e in California. Dopo un periodo nell’esercito, debuttò come accompagnatore al piano di Vic Damone, gli Ames Brothers e la prima di 4 mogli, Paula Stewart (un'altra fu l'attrice Angie Dickinson). Con la Dietrich aveva fatto l'arrangiatore e l’aveva seguita nelle tournèe in Europa alla fine degli anni 50. Le canzoni create con David sono diventate classici di tutti i tempi: tra queste, I Say a little prayer, interpretata da Aretha Franklin, What's new Pussycat? da Tom Jones, Raindrops keep falling on my head che, nella resa di BJ Thomas, entrò nel film Butch Cassidy e Billy the Kid, di George Roy Hill, con Robert Redford e Paul Newman, che nel 1969 vinse un Grammy e un Oscar e la musica di Bacharach conquistò la statuetta come migliore colonna sonora originale.