Addio Isa Stoppa dagli occhi come laghi

Top model degli anni ’60, icona di grandi fotografi, corteggiata dai Kennedy
MILANO. «La donna più bella del mondo, la modella con due laghi al posto degli occhi»: così, con una descrizione passata alla storia, il fotografo Richard Avedon descriveva Isa Stoppi.
La modella tra le più celebrate degli anni Sessanta è morta in questi giorni a Milano. Era stata la musa anche di Gian Paolo Barbieri, che la ritrasse come una dea bionda (la “Iside bionda”) con un boa attorno al collo e trasformò quella immagine in una icona della storia della moda. Isa Stoppi era nata nella Libia coloniale ma era cresciuta nel Piacentino. La celebrità le venne incontro nel 1962 quando venne scelta per rappresentare l’Italia nel concorso di Miss Universo. La sua scoperta è però dovuta a Diana Vreeland, celebre editor di Vogue: Isa Stoppi fu immortalata per tutti gli anni Sessanta sulle cover dei magazine più prestigiosi del mondo, a partire appunto da Vogue che la scelse per la copertina del primo numero dell’edizione italiana. Fu il volto di maison come Valentino e fu immortalata da fotografi come i già citati Avedon e Barbieri, Milton Greene, Bert Stern e Henry Clarke. Nel 1972, all’apice del successo, si ritirò dalle scene per sposare Gian Germano Giuliani, classe 1937, ex patron dell’azienda che produce l’omonimo «amaro medicinale», già marito di Bedy Moratti. Fino all’arrivo del secondo figlio continuò a lavorare per Vogue come fashion editor. Milano luogo degli affetti, anche se Isa aveva eletto New York, all’inizio della sua carriera travolgente, come la città dei sogni: «È la città che più amo». Qui frequentava il jet set della cultura e della politica americana, da Maria Callas a Frank Sinatra e Dustin Hoffman. Tra i suoi corteggiatori illustri, l’ex modella citava Ted Kennedy, che l’aveva «riempita di tutti i possibili numeri di telefono della Casa Bianca e del Congresso, scritti su foglietti e tovagliolini dei bar».