Addio maestro Antonellini puro talento della musica

di Walter Tortoreto Nella sua abitazione aquilana, nel popolare quartiere del Torrione, è deceduto Vittorio Antonellini, fondatore dei Solisti Aquilani e tra i maggiori protagonisti del mondo...
di Walter Tortoreto
Nella sua abitazione aquilana, nel popolare quartiere del Torrione, è deceduto Vittorio Antonellini, fondatore dei Solisti Aquilani e tra i maggiori protagonisti del mondo musicale abruzzese e italiano da più di 40 anni. Lo ha stroncato una grave malattia che lo affliggeva da qualche anno. Malgrado i numerosi e seri problemi di salute, il maestro Antonellini non ha mai smesso di lavorare dirigendo dal suo ufficio, nel Teatro comunale dell’Aquila, la complessa e ormai ardua vita dell’Istituzione sinfonica abruzzese. Figlio di un musicista insigne, Nino Antonellini, durante il suo lungo soggiorno all’Aquila, Vittorio Antonellini è stato sempre un protagonista di rilievo nel mondo musicale e culturale abruzzese e nazionale. A lui si deve la nascita dei Solisti Aquilani, complesso di musica da camera che ha raccolto successi in tutto il mondo. Anche la nascita e l’attività dell’Orchestra sinfonica abruzzese sono strettamente connesse all’iniziativa e all’impegno di Antonellini. Suo padre Nino è stato tra i musicisti italiani più in vista durante 40 anni, soprattutto come fondatore e direttore del Coro da camera della Rai e come direttore del Conservatorio di Venezia.
Vittorio Antonellini ha studiato al Conservatorio Santa Cecilia di Roma ed è stato tra i primi italiani a diplomarsi in paleografia musicale all’Università di Pavia. Ha insegnato in numerosi Conservatori e ha diretto i Conservatori di Campobasso e dell’Aquila. Sostenuto dal “padre” della musica aquilana, Nino Carloni, nel 1968 ha fondato il complesso da camera dei Solisti Aquilani che ha suonato in tutto il mondo per le più importanti istituzioni musicali e nei più rinomati festival internazionali, raccogliendo dovunque successi straordinari. Il primo concerto con I Solisti Aquilani risale al 21 aprile 1968. È stato anche a lungo collaboratore della Rai e della Televisione. Non abbondante ma di elevata qualità è la sua discografia (con le case discografiche Arts, Bongiovanni, Dynamic, Koch International, Nuova Era, Pdu e Ricordi) per lo più dedicata alla produzione europea del Sei/Settecento e ad alcuni autori contemporanei, autori ai quali ha anche dedicato numerosi concerti monografici.
Gran parte dell’attività di Antonellini è stata rivolta ai giovani, soprattutto come insegnante nei Conservatori di Parma, Bolzano, Bologna e Roma; ha anche diretto il Conservatorio Casella dell’Aquila. Tra i suoi incarichi più impegnativi ed efficaci c’è la presidenza dell’Associazione delle Orchestre Ico-Agis (orchestre riconosciute dallo Stato) in anni di crisi nel finanziamento della cultura da parte degli enti pubblici italiani.
In ogni suo incarico Antonellini ha mostrato una singolare intelligenza di vedute artistiche e un’infaticabile operosità; il mondo musicale e culturale deve, dunque, moltissimo al suo lavoro appassionato; ed è enorme il vuoto che lascia nella cultura aquilana, abruzzese e nazionale. I funerali si terranno oggi alle 11 nella basilica di San Bernardino.
I MESSAGGI.
Tra i primi ad esprimere «costernazione e cordoglio» per la scomparsa del maestro, il governatore Luciano D'Alfonso. «Antonellini si staglia come una pietra miliare della cultura non solo regionale ma anche nazionale», scrive D’Alfonso, «avendo avuto geniali intuizioni creative e fulgida intelligenza introspettiva». Alle sue parole fanno eco quelle del presidente del consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio: «Diciamo addio a un uomo che ha sempre voluto bene ai giovani e che ha sempre confidato nelle loro capacità. Un artista che ha vissuto la musica anche come impegno civile, culturale e sociale sempre pensando all’Aquila e all’Abruzzo». Il consigliere regionale Pd, Pierpaolo Pietrucci ricorda l’impegno di Antonellini nel traghettare l’Isa fuori dalla crisi degli ultimi mesi. Il sindaco Massimo Cialente e il presidente del Consiglio comunale Carlo Benedetti parlano di Antonellini come di «un grande musicista e un grande uomo, che ha speso la propria vita nella missione di dare lustro alla città attraverso le sue istituzioni culturali, restando, fino alla fine, un faro, un esempio». Cordoglio è stato espresso anche dall’assessore alla Cultura, Betty Leone e dalla senatrice Stefania Pezzopane. «Vittorio ha rappresentato molto per la comunità aquilana e per questa città, a cui ha donato se stesso e il suo innegabile talento».
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