“Adesso vinco io – Marcello Lippi” docufilm evento in sala per 3 giorni

ROMA. Presentato in anteprima al 41° Torino Film Festival nella sezione Ritratti e paesaggi | Fuori concorso “Adesso vinco io – Marcello Lippi”, diretto da Simone Herbert Paragnani e Paolo Geremei...
ROMA. Presentato in anteprima al 41° Torino Film Festival nella sezione Ritratti e paesaggi | Fuori concorso “Adesso vinco io – Marcello Lippi”, diretto da Simone Herbert Paragnani e Paolo Geremei sulla leggenda del calcio Marcello Lippi arriva al cinema con una uscita evento di 3 giorni da lunedì 26 a mercoledì 28 febbraio 2024. Il film documentario – selezionato dal Direttivo nazionale dei Giornalisti cinematografici italiani (Sngci) per i Nastri d’Argento Documentari 2024 – Cinema del reale, racconta chi è davvero Marcello Lippi, l’uomo dietro al sigaro, capace di portare l’Italia a vincere il Campionato del Mondo di Calcio nel 2006, il simbolo della Juventus più vincente di sempre. Un giocatore di Serie A che passa la sua carriera a diventare capitano e bandiera di una squadra che non alzerà neanche un trofeo, cova il desiderio di rivincita, di affermazione prepotente di sé, una nemesi dei valori fin lì propugnati, diventando da allenatore una inarrestabile macchina da guerra, capace di riempire la bacheca personale di ogni successo possibile, in Europa come in Asia, anche alla guida di squadre che tutti davano per perdenti. Marcello Lippi è stato decubertiano per la prima parte della sua vita professionale e un letale serial winner nella seconda che lo ha consegnato agli annali del calcio, esempio per maestri di queso sport come Sir Alex Ferguson. Un uomo che ha saputo unire i tifosi come nessuno mai prima. Prodotto da Francesco Palazzi, Umberto Riccioni Carteni e Paragnani per On Production con Davide Tovi e Giuseppe Manzi per Master Five Cinematografica, “Adesso vinco io – Marcello Lippi” è una produzione On Production e Master Five Cinematografica con Rai Cinema e il contributo del Ministero beni e attività culturali. La sceneggiatura è di Paragnani e Riccioni Carteni, fotografia di Lorenzo Casadio, montaggio di Lorenzo Muto, musiche di Diego Buongiorno.