Adriatico e monti che l’arte popola di memorie

12 Settembre 2024

“Siamo tutti barchette in mezzo al mare” di Muzii e le foto della Genziana: le mostre al Museo delle Genti

PESCARA. L’Abruzzo restituito a se stesso, mare e terra, recuperato nei materiali o nei ricordi. È un’opera di cucitura particolare e preziosa quella che il Museo delle Genti d’Abruzzo di Pescara offre con due mostre, ospitate in contemporanea nelle sale e in apparenza concettualmente distanti l’una dall’altra. Da un lato le delicate opere di Giuseppe Muzii, dipinti realizzati prendendo dal mare ciò che il mare restituisce; dall’altro le foto del gruppo “La Genziana”, che raccontano non solo la liquida bellezza della costa ma anche l’amara austerità dei paesi abbandonati dell’entroterra. Due rassegne che si chiudono intorno alle tradizioni di una regione che nelle sale del museo trovano la loro casa. Inaugurazione sabato: alle 17 aprirà la personale di Muzii, “Siamo tutti barchette in mezzo al mare”, alle 17,30 la collezione fotografica. Diverse le tecniche, differenti gli sguardi, ma la composizione delle due mostre offre un percorso che sembra avere una dimensione univoca: quella della sensibilità che trattiene il ricordo e lo rigenera fino a farlo tornare vita. È il racconto che i quadri di Muzii fanno se si guarda alla loro genesi materica, a quei legnetti che il mare sembra avere prosciugato di ogni qualità. A quei materiali l’artista restituisce senso e colore, trasformandoli in una storia visibile e compiuta. È tutta intera quella proprietà che l’arte ha di riempire il mondo di contenuti profondi e condivisi. E sono quei contenuti fatti di memoria e capacità di elaborazione che annodano le visioni di Muzii al racconto fotografico della Genziana. Sono immagini che parlano di una terra che la natura sembra aver crudelmente sottratto al potere dell’uomo, ma che parlano della capacità di affrontare la separazione e rinascere nel continuo della vita: dal terremoto della Marsica a quello dell’Aquila fino a quello del Centro Italia, sono tanti i borghi che sono sostanzialmente spopolati. Ed è quella storia di cose semplici che i fotografi sono andati a recuperare. Un viaggio che si chiude affacciandosi di nuovo sul mare, affiancandosi alla recente sezione del museo che racconta di barche e di pesca. La personale di Muzii resterà aperta fino al 13 ottobre, la collettiva fotografica sarà visitabile fino al 29 settembre.