Ai Grammy domina Bruno Mars: sette premi

30 Gennaio 2018

Gli Oscar della musica all’insegna della lotta alle molestie sessuali, stravince anche Lamar

NEW YORK. Bruno Mars è il vincitore dei Grammy 2018: album dell'anno e record dell’anno, per 24 K Magic, canzone dell'anno per That's what I like e tutti gli altri grammofonini per cui era candidato: 7, compresi Best R&B Performance e Best R&B Song.
Il cantante hawaiano ha fatto incetta di premi alla 60ª edizione dei Grammy Awards tenuti al Madison Square Garden di New York, città che vede il ritorno degli Oscar della musica dopo 15 anni a Los Angeles, e alzando al cielo l'ultimo dei Grammys vinti ha raccontato di quando a 15 anni intratteneva i turisti: «Con questo album ho voluto ripercorrere quelle atmosfere allegre e spensierate».
Sembrava fosse Kendrick Lamar il protagonista assoluto. Al rapper, che ha aperto lo spettacolo trasmesso in tv con un mix dei suoi successi, è andato il primo premio assegnato: Best Music Video per Humble e il primo fra i premi della parte trasmessa in tv: Best Rap/Song Performance, per Loyalty cantata con Rihanna. In ogni caso ha vinto molto anche lui, 5 premi in tutto, compresi miglior album rap, migliore canzone rap e Best Rap Performance. Alessia Cara è Migliore nuovo artista. La cantante è stata l'unica donna premiata ma le donne sono state protagoniste di molti dei discorsi di accettazione della serata, legati ai movimenti #Metoo e Timès up, contro le molestie e per la parità sul lavoro. Toccante l’esibizione di Kesha che con un gruppo di colleghe, coriste d'eccezione (fra queste Cindy Lauper e Rihanna) ha cantato Praying. Lei stessa sta portando avanti una battaglia legale contro il produttore Dr Luke per molestie. Molte star indossavano una rosa bianca, simbolo della lotta agli abusi. Nella categoria pop a vincere 2 grammofonini è stato Ed Sheeran, assente: Best Pop Vocal Album, con la canzone Divide e migliore performance pop con Shape of you. Nella categoria rock premio a Leonard Cohen recentemente scomparso. Album rock dell'anno è infatti risultato You want it darker, suo 14° e ultimo lavoro, uscito un mese prima della sua morte. Chris Stapleton ha vinto il premio Best Country Album mentre i Foo fighters hanno portato a casa il grammofonino per la migliore canzone rock, con Run. Come è tradizione ai Grammy, tante le star che si sono esibite durante la serata, Lady Gaga ha dedicato Million reasons alla zia scomparsa, suonando un piano a coda coperto di piume, Elton John ha cantato con Miley Cyrus il suo successo Tiny dancer, gli U2 si sono esibiti su un palco sistemato sull'Hudson river, davanti alla statua della Libertà. Pink e Kesha hanno dedicato le loro canzoni alla lotta agli abusi e Sting ha cantato An englishman in New York. Luis Fonsi e il rapper Daddy Yankee hanno cantato Despacito, nominata fra le 5 canzoni dell’anno e registrazione dell’anno, ma non ha vinto nulla. Niente da fare per l'unico italiano candidato, l'armonicista Fabrizio Poggi, categoria Best traditional blues album per Sonny & Browniès last train.