Al Matta di Pescara danza, teatro, musica e arte

Il 20 e 21 novembre esordio con la compagnia E-motion. Riflettori sulla sperimentazione nello Spazio diretto da Annamaria Talone. L’anno parte con “Corpografie”: in scena compagnie da tutto l’Abruzzo e oltre
PESCARA
Si apre una nuova stagione di spettacoli allo Spazio Matta, come è stato ribattezzato l'ex mattatoio di Pescara, divenuto per la città – e non solo – un luogo di riferimento per le arti contemporanee. Come altri centri d'arte europei, il Matta è un luogo aperto e vitale dove si propongono attività che favoriscono l'incontro tra artisti e pubblico e che invitano quest'ultimo a vivere più dall'interno l'esperienza artistica.
La rete che gestisce la moderna struttura di via Gran Sasso, guidata dalla regista e curatrice Annamaria Talone, è costituita da associazioni culturali e singoli artisti impegnati da anni nella produzione e nella promozione dello spettacolo dal vivo. «La gestione in rete da parte degli artisti», spiega Annamaria Talone, «crea un contesto di scambio stimolante, che favorisce un modo sostenibile e innovativo di fare cultura nella città e che mira a far divenire lo Spazio Matta un polo artistico per l'intera regione». Vengono coinvolti artisti internazionali nelle diverse iniziative, in particolare attraverso progetti di residenze artistiche, di cui la rete si fa attiva promotrice. La rete mantiene viva l'attività di ricerca promuovendo scambi artistici e attività di studio nelle varie discipline dello spettacolo dal vivo. Si è appena concluso un percorso di alta formazione condotto dal pedagogo russo Jurij Alschitz cui hanno partecipato attori e registi da vari Paesi europei. Questa attenzione alla ricerca procede parallela al lavoro di prossimità nel territorio e all'ascolto delle urgenze sociali utilizzando l'arte come strumento per l'inclusione sociale. Per la stagione invernale dunque lo Spazio Matta promuove una programmazione mutlidisciplinare che abbraccia la danza, il teatro e la musica con un'attenzione particolare alla sperimentazione dei linguaggi, agli artisti emergenti e alla formazione del pubblico.
Ad aprire sarà la seconda edizione della rassegna di danza “Corpografie” che Artisti per il Matta organizza dal 2014 con la direzione artistica di Anouscka Brodacz. Corpografie è anche una Rete per la promozione della danza e delle arti performative, che, partita nel 2014 con tre realtà – Artisti per il Matta/Gruppo Alhena di Pescara, Gruppo E-motion dell’Aquila e Core (rete di residenze di danza del Lazio) – conta ora altre realtà come l’umbro Oplas / Centro Regionale della Danza, Resextensa delle Puglie, NEO rete di danza della Campania, Atacama Lazio,Fin@Pic della Sicilia.
“Corpografie” esordirà con “Elogio della vecchiaia”, con il Gruppo Alhena/Gruppo E-motion il 20 e 21 novembre alle ore 21: 15 haiku compongono l'insieme delle riflessioni sullo scorrere del tempo della coreografa Anouscka Brodacz, attraverso danza, video, pensieri, interviste, musica, performance. Una serie di affreschi poetici, estetici, crudeli, ironici. Una cerimonia per frenare l'avanzata degli anni, per esorcizzare il declino del corpo.Fanno parte dello spettacolo sia video d'arte ispirati alle nuove tecnologie, sia interviste fatte ad anziani in Italia e in Africa.
Ideazione, interpretazione e regia di Anouscka Brodacz; collaborazione artistica: Irene Placidi, elaborazione musica live Globster, installazioni video e computer grafica di Andrea Micaroni, specchio di scena di Marco Mazzei. “ Across the Border/ Storie di Confine” della compagnia Interno5/Antonello Tudisco è la proposta del 28 novembre (ore 20), con lLaboratorio che porterà i partecipanti nella performance. Il 29 novembre ore 19 in scena lo spettacolo”Borderline - inconveniente - bilanciamento - divisione - frammentazione”: il confine è luogo di incontro e di scambio, è quello strano spazio che si trova tra le cose, che mettendole in contatto le separa, o che forse separa per mettere in contatto. Il confine puó essere non luogo, possibilità di nuove visioni e orizzonti in cui sperimentare nuovi equilibri tra corpo, spazio, voce.
“Come un bambino abbandonato nello specchio dell'armadio” della compagnia Atacama è la proposta del 6 dicembre ore 19 (il 5 dalle 19 laboratorio di teatro danza con Patrizia Cavola): un viaggio nel corpo, attraverso il quale esistiamo, siamo qui, abbiamo una base e un peso, sensore, messaggero, veicolo, memoria, prodigo di sorprese, con tutte le sue mirabili scoperte, con le sue grandezze e le sue miserie ci unisce e rende simili, come grandiose e vulnerabili creature umane. Ideazione, coreografia e regia: Patrizia Cavola e Ivan Truol, con Valeria Baresi, Giorgio Iacono, Valeria Loprieno, Cristina Meloro, Sabrina Rigoni. Musiche originali: Epsilon Indi. Dicembre si apre, il 7 trasferendo la rassegna al teatro Massimo (ore 21) con “Barbablù”, a cura della Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara”con il Gruppo E-motion. Barbablù, la fiaba scritta da Charles Perrault nel XVII secolo, è un racconto privo di magia e di eventi soprannaturali. La curiosità è il tema centrale della favola e la vicenda da lui narrata ne diventò l'emblema come nelle storie raccontate in Psiche, Pandora ed Eva. La creazione, ispirata al testo di Clarissa Pinkola Estès, è un viaggio nel mondo femminile nel quale le protagoniste sono invitate a «seguire le dieci regole dei lupi per conoscere il territorio della vita: mangiare, riposare, vagabondare,mostrare lealtà, amare i piccoli, cavillare al chiaro di luna, accordare le orecchie, occuparsi delle ossa, fare l'amore e ululare spesso». Regia e coreografia di Francesca La Cava, musica originale e live electronics su pavimento interattivo di Concetta Cucchiarelli. Interpreti e collaborazione alla coreografia: Corinna Anastasio, Sara Catellani, Francesca La Cava, Luisa Memmola e Manolo Perazzi. Il 12 dicembre ecco “Danza e Nuove Tecnologie:interfaccia interattiva Terpsiphoné”, presentazione e laboratorio per l'utilizzo del pavimento interattivo a cura della creatrice di Terpsiphoné Concetta Cucchiarelli. Il13 incontro su “Importanza dell'interazione con le nuove tecnologie nello spettacolo contemporaneo" a cura della critica d'arte e spettacolo Valentina Valentini. L’anno 2015 si chiude il 20 dicemre alle 21 al Matta con “Affixè”, dell’Association Chorda ( Francia/Libano). Affixe in linguistica è un elemento che si aggiunge a una parola per formarne un'altra, Affixe è un processo coreografico con cui, attraverso una molteplicità di variazioni e un sistema di agglutinazione, ogni immagine creata subirà una trasformazione di significato, determinata dall'immagine precedente e trasformerà a sua volta l'immagine antecedente. . Ideazione e regia Lotus Edde Khouri, interpretazione: Claudio Ioanna (che il 19 terrà un seminario al Matta). Partecipazione straordinaria di Jean-Luc Guionnet al sax. (ladi)
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