Al Maxxi la danza del Leone d’oro Sciarrone

In scena due performance ispirate dai mondi dello sport, dei giocolieri e degli artisti di strada create per il museo aquilano
L’AQUILA. Il Leone d’oro della Biennale Danza 2019 è il protagonista degli eventi del fine settimana al Maxxi L’Aquila. Il performer, coreografo e regista Alessandro Sciarroni presenta due performance concepite appositamente per il museo aquilano. L’artista marchigiano (è nato nel 1976 a San Benedetto del Tronto), artista tra i più interessanti nel panorama della danza contemporanea d’autore, propone oggi alle 15 la performance “Don’t be frightened of turning the page”, seguita alle 16 dall’altra creazione “Save the last dance for me”, in replica domani alle 12. Sala della Voliera, ingresso gratuito con esibizione di biglietto del museo e Green pass.
Le performance di Sciarroni, autore e interprete arricchito da una formazione nell’ambito delle arti visive e da anni di pratica teatrale, completano il suo progetto “A collection of performances", inaugurato a inizio ottobre, pensato per il Maxxi aquilano. Nei suoi lavori l’autore unisce più generi artistici e discipline, lasciandosi ispirare dai mondi dello sport, dei giocolieri e degli artisti di strada, utilizzando tecniche e pratiche consolidate per «scomporle e ricomporle in “eventi emozionali”, performativi, in cui si assiste a un continuo scambio tra interpreti e pubblico», si legge nelle note di presentazione «In “Don’t be frightened of turning the page” l’azione è rappresentata in maniera letterale con un corpo che ruota intorno al proprio asse e che sviluppa un viaggio, un percorso psicofisico ed emozionale, una danza di durata in cui emerge il significato più ampio della parola: evolvere, cambiare. In “Save the last dance for me” Sciarroni lavora sui passi del ballo bolognese Polka Chinata, danza di corteggiamento eseguita in origine da soli uomini e risalente ai primi del ‘900: fisicamente impegnativo, quasi acrobatico, prevede che i danzatori abbracciati l’un l’altro girino vorticosamente mentre si piegano sulle ginocchia quasi fino a terra».
“A collection of performances” di Alessandro Sciarroni è uno degli eventi conclusivi del Festival internazionale di performance d’arte, danza, teatro e musica “Performative 0.1”, che a metà settembre ha trasformato L’Aquila in un laboratorio di creatività con oltre duemila spettatori per 33 eventi in 5 luoghi, fuori e dentro il museo. Da sabato 27 ecco poi il nuovo programma “Performative 0.1 Phygital”, a cura di Chiara Bertini e Serena Tabacchi, dedicato all’interazione tra performance e mondo digitale attraverso l’apertura di un metaverso, un nuovo spazio virtuale interattivo creato con la piattaforma Arium, che permetterà al pubblico di fare periodicamente una nuova esperienza phygital, tra spazi virtuali e fisici del museo. Il 27 previsto l’incontro con le curatrici, l’artista Valentina Vetturi e il suo nuovo paesaggio performativo “I Never Think of the Future. It Comes Soon Enough #2”.

