“Al vento” canta nel bosco-museo di Loreto

Inaugurata con gli artisti tra poesia e note l’installazione di Michelangelo Lupone e Licia Galizia tra i noci di No Man’s Land
LORETO APRUTINO. La carezza del vento e la carezza che l’opera può donare, sfiorandola. Per materializzare la forza vitale di madre natura, la sua capacità di rinnovarsi, di trasformare, e rinnovare, il creato di cui l’uomo è parte, Michelangelo Lupone e Licia Galizia hanno scelto un tronco inclinato dal vento nel bosco di noci di No Man’s Land (Nml) immerso nella campagna vestina ai piedi del Gran Sasso d’Italia, accompagnando la sua tensione verso l’alto con due pali verticali e uno trasversale avvolti da lastre vibranti di alluminio corten.
“Al vento”, la nuova installazione di arte adattiva «in dialogo permanente con la natura e con l’uomo» realizzata dai due artisti, ultimi acquisiti in ordine di tempo nella lunga e prestigiosa lista di nomi dell’arte contemporanea internazionale che grazie alla cura di Zerynthia-Associazione per l’Arte Contemporanea OdV hanno lasciato un segno sotto il cielo di Nml «terra di tutti», hanno voluto sottolineare l’energia e la passione che il bosco di Nml è capace di trasmettere a chiunque lo attraversi.
«Uno spazio meraviglioso di grande suggestione dove l’arte si integra con il paesaggio» ha affermato Licia Galizia parlando per prima all’inaugurazione della nuova installazione, sabato scorso. L’artista originaria di Teramo ha scelto il linguaggio delle arti performative creando opere scultoreo-musicali adattive, capaci di trasformarsi musicalmente in base all’interazione con il pubblico e al trascorrere del tempo, perciò “vive”. «Con il compositore Michelangelo Lupone lavoriamo insieme da circa vent’anni» ha raccontato nel bosco dell’arte a Rotacesta di Loreto Aprutino, «abbiamo pensato di donare un nostro lavoro che esprimesse la forza etica e la passione che questo luogo dona a tutti, una presenza immateriale fatta di suoni che si compongono accarezzandoli, un’opera che si pone in dialogo con la natura e con la gente: un invito a provare! Alla base del lavoro vi è una tecnologia avanzata che non viene mostrata ma serve a potenziare la possibilità di dialogo con l'esterno». «C’è un’emozione che il luogo ci fa percepire» ha aggiunto Lupone «ed è quella che Dora e Mario (Pieroni e Stiefelmeier, anime pensanti di Fondazione No Man’s Land, ndr) hanno trasmesso con il loro immaginario. Qui abbiamo trovato una possibilità di condivisione anche con i molti altri artisti ospiti di questo luogo». «Il cambiamento sociale inizia con l’accoglienza, dal suo nascere a oggi Nml ha accolto 53 nazionalità» ha ricordato il primo cittadino di Loreto Renato Mariotti in apertura della giornata “Cantiere Aperto”, seconda edizione della rassegna di arti e musica a Nml a cura di Zerynthia in collaborazione con collettivo Aware; ospite speciale l’artista Bruna Esposito (Leone d’oro alla Biennale di Venezia del 1999 Padiglione Italia); esibizioni live di Jonida Prifti (poesia), Filippo Balestra (poesia), Ana Spasic (poesia), Gennaro Spinelli (musica), Gipsy Rufina (musica), Malix (musica), Linbo (musica), Gaia Mobilij (musica). Fondazione Nml entra ufficialmente nello statuto della Fondazione PescarAbruzzo affiancando la Fondazione dei Musei civici di Loreto Aprutino e integrando l’offerta culturale del territorio di Loreto già caratterizzata da una delle più belle collezioni mondiali di antiche maioliche castellane custodite dal Museo delle Ceramiche Acerbo, e dal Museo dell’Olio che vanta un monumentale frantoio ottocentesco. L’area di No Man’s Land è visitabile in qualunque momento della giornata e accessibile a tutti con ingresso libero.
Interventi site-specific di: Alvin Curran (2017), Gianfranco Baruchello (2018), Jimmie Durham (2019), Yona Friedman con Jean-Baptiste Decavèle (2019/2022), Alberto Garutti (2020), Donatella Spaziani (2020), Fabrice Hyber (2021), Leonid Tishkov (2022), Honoré d’O (2022), Gülsün Karamustafa (2023), oltre ai moduli abitativi aggregati La Cité des Réfugiés creati con la partecipazione degli studenti della facoltà di architettura di Pescara secondo la progettualità di Friedman.
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