Aldo Fabrizi scrisse La ’matriciana mia

18 Aprile 2015

La 'matriciana è forse il piatto più tipico e conosciuto della cucina romanesca, in compagnia della carbonara, della coda alla vaccinara, dei carciofi alla giudia e della trippa alla romana. Ma se...

La 'matriciana è forse il piatto più tipico e conosciuto della cucina romanesca, in compagnia della carbonara, della coda alla vaccinara, dei carciofi alla giudia e della trippa alla romana. Ma se facciamo risalire la nascita di questo piatto a un'epoca antecedente all'anno di fondazione della provincia di Rieti (1927) , scopriamo che Amatrice era in provincia dell'Aquila e quindi in Abruzzo.

Ma i romani la amano da sempre e Aldo Fabrizi, grande attore romano e gourmet, la canto in una poesia. Eccola

"La matriciana mia"

Soffriggete in padella staggionata/ cipolla, ojo, zenzero infocato/ mezz'etto de guanciale affumicato/ e mezzo de pancetta arotolata./Ar punto che 'sta robba è rosolata/schizzatela d'aceto profumato/e a fiamma viva, quanno è svaporato/

mettete la conserva concentrata/

Appresso er dado che jè dà sapore/li pommidori freschi San Marzano/co' un ciuffo de basilico pe' odore./ E ammalappena er sugo fa l'occhietti/assieme a pecorino e parmigiano/conditece de prescia li spaghetti.