Alessandra canta per chi è malato «Amo far sorridere»

ROSETO DEGLI ABRUZZI. Alessandra Amoroso e la solidarietà. Un legame che dura sin dagli inizi della carriera della cantante salentina, arrivata al successo dopo la vittoria all’ottava edizione del...
ROSETO DEGLI ABRUZZI. Alessandra Amoroso e la solidarietà. Un legame che dura sin dagli inizi della carriera della cantante salentina, arrivata al successo dopo la vittoria all’ottava edizione del talent show “Amici di Maria De Filippi” nel 2009. Diverse le manifestazioni e i concerti benefici che l’hanno vista tra i protagonisti, come “Amiche per l’Abruzzo” a San Siro, a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto dell’Aquila. Ma Alessandra Amoroso, cantante dai numeri record che vanta dischi d’oro, di platino e multiplatino, è anche testimonial del Progetto Bambini dell’Unitalsi (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali). Proprio in questa veste sarà ospite domani, 7 febbraio, al Palazzetto dello Sport di Roseto, in occasione di Sport per la Vita, manifestazione internazionale di pattinaggio artistico arrivata quest’anno alla sua trentesima edizione. L’incasso della serata, che inizierà alle 20,30, sarà devoluto in favore dell’Unitalsi e della Lega regionale Abruzzo Fibrosi Cistica.
Il Centro ha intervistato la cantante a pochi giorni dall’iniziativa.
A Roseto in qualità di testimonial dell’Unitalsi. Come nasce questo suo impegno?
«È nato da un bel po’ di anni. Dentro di me c’è sempre stata la voglia di stare accanto alla gente, anche solo per portare un sorriso. La voglia di dare un sostegno alle persone che sono meno fortunate di noi. Il mio lavoro mi ha fatto conoscere Unitalsi. È bello fare del bene e soprattutto far stare bene».
Ci racconta una delle più recenti iniziative a cui ha partecipato con l’Unitalsi?
«A dicembre sono stata al Bambin Gesù di Roma. Abbiamo festeggiato i 10 anni del progetto legato a Unitalsi. E stata una bella mattinata, due ore molto intense di felicità e un mini concerto».
In cosa si esibirà a Roseto?
«Racconterò cantando un po’ di me. Ho deciso di portare, perché siamo in tema d’amore e quant’altro, qualche brano preso dal mio ultimo album Amore puro».
C’è un brano della sua carriera a cui è più legata?
«Sono stati tutti dei bei vestiti cuciti addosso a me. Sono molto fortunata da questo punto di vista. Ho sempre trovato qualcosa da dire attraverso la mia musica. “Immobile” è assolutamente il primo che mi ha fatto conoscere».
«Quanto è cresciuta Alessandra in questi anni dal lato artistico e personale?
«La mia carriera è iniziata quando avevo 21 anni. Vivevo attaccata alle mie piccole cose, mai pensando di andar via da Lecce. Sono stata sempre legata alla mia terra. In questo cammino che ho intrapreso ho scoperto tante cose nuove, molti amici. Non è tutto oro quello che luccica, ma il mio lavoro mi ha portato a capire quanto sia importante stare vicino alla gente. Ti ritrovi sempre a crescere, ad affrontare cose nuove. Ho preso più consapevolezza di quello che faccio, della mia voce, grazie anche a tutte le persone che mi sono state accanto».
Com’è il suo rapporto con i fan?
«Vero e sincero. Credo di essere sempre una persona vera. Sono io, sia sul palco che giù dal palco. Sono questa, con tutti i pregi e i difetti che posso avere. Ho sempre mostrato la mia fragilità, non ho mai nascosto di essere emotiva. Sono riservata e pretendo rispetto per la mia vita. Questo è quello che cerco di insegnare al mio pubblico. È una big family».
“Amore puro” è stato prodotto da Tiziano Ferro, che ha scritto e composto anche numerosi brani del disco. Com’è nata questa collaborazione?
«Ha voluto rendermi partecipe di questo grande lavoro. Mi ha dato ancora di più la consapevolezza e la forza di fare la cantante. Mi ha fatto capire molte cose della mia voce e di come posso arrivare emotivamente alla gente».
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