“Ali di Seta in Fiamme”, la strana fiaba
In libreria il romanzo onirico-fantastico di Margherita Cordova
PESCARA. Un romanzo onirico-fantastico ambientato in una città senza nome «che rappresenta il ventre apolide della terra». “Ali di Seta in Fiamme” (Tabula Fati). è il nuovo lavoro di Margherita Cordova. Il libro si apre «in una notte carica di mistero», quando il vecchio acrobata Remo Balestra, detto “Lucertola”, trova in una pozzanghera una cesta con dentro un bambino di pochi mesi. Certo che il piccolo sia il pupillo della Fata Lacrimosa, protettrice delle pozzanghere, l’acrobata decide di adottarlo e di portarlo con sé nella tribù circense. L’arrivo del bambino, a cui darà il nome di Sigismondo, però, non è gradita: il direttore del circo, don Callisto Robusti, è convinto che sul piccolo «gravi una sorta di maledizione». Classe 1975, nata ad Atri, Margherita Cordova vive a Pescara dove svolge «un lavoro a carattere sociale». Si è laureata in Filosofia a Urbino. Assistente alla regia, scrittrice e cantautrice ha all’attivo diversi riconoscimenti. Ha scritto, tra le altre cose, il testo della commedia musicale “La città del Natale”, rappresentata al Teatro Olimpico di Roma tra il 2009 e il 2010. Con “Ali di Seta in Fiamme”, dichiara l’autrice, «affronto per la prima volta un contesto contemporaneo, seppur onirico e simbolico. L’esigenza è stata anche quella di trattare, in modo ora romantico ora grottesco, temi attuali come l’esclusione e la cancellazione dell’io da parte di un contesto sociale ostile. Il protagonista Sigismondo attraversa un territorio indefinito, diviene un clandestino dell’Anima e compie un viaggio interiore che lo porta a conoscere i due volti inscindibili della propria realtà: quello del Sogno e quello dell’Incubo». (r.a.b.)