All’Aquila si suonano Mahler, Zambon e Richter

31 Ottobre 2021

Programma accattivante per l’Orchestra di Padova e del Veneto diretta da Angius. Primo violino Tifu  

L’AQUILA. La 75ª Stagione della Società aquilana dei Concerti “Barattelli” segna un prestigioso ritorno, quello dell’Orchestra di Padova e del Veneto. L’occasione è il tour nazionale che l’orchestra sta effettuando nell’ambito del Progetto Circolazione musicale in Italia del Cidim e che in 20 giorni ha attraversato numerose località da Padova, a Milano, Napoli, Bari e i capoluoghi abruzzesi di Pescara e L’Aquila, ultima tappa del tour.
L’appuntamento è per oggi all’Auditorium del Parco con inizio alle ore 18. Il programma presentato sotto la bacchetta di Marco Angius, direttore musicale e artistico dell’Orchestra, è originale e accattivante, coinvolgendo una delle migliori violiniste italiane, Anna Tifu. Il primo brano in programma è una delle pagine più celebri di Mahler, l’Adagietto della quinta Sinfonia, che per la sua bellezza estetica, melodica, armonica e compiutezza stilistica ormai viene quasi più eseguito come brano orchestrale autonomo che come parte dell’intera sinfonia. A seguire sarà eseguita l’opera: “Un guardar senza confini” del giovane compositore veneto Alvise Zambon, vincitore del Concorso nazionale di Composizione “Francesco Agnello” promosso dal Cidim. Che cosa accade se il compositore tedesco naturalizzato inglese Max Richter nato nel 1966 decide nel 2011 di rendere omaggio a Vivaldi e, su commissione della Deutsche Grammophon, di lavorare sul capolavoro della musica barocca italiana, le celebri Quattro Stagioni? L’esperimento “The Four Season recomposed by Max Richter” ha dato vita ad una partitura ricca che utilizza tutti gli elementi vivaldiani e li riorganizza, li commenta creando tappeti sonori e immagini molto vicine alle tecniche minimaliste e ai nuovi linguaggi descrittivi. Qui emerge tutta la straordinaria abilità tecnica e musicale della violinista Anna Tifu che si esibisce con un violino Antonio Stradivari del 1716.