Alla scoperta dei cunicoli di Claudio

Un corso per guide turistiche esperte delle gallerie costruite per liberare il Fucino dalle acque
AVEZZANO. L'emissario, realizzato nel 52 d.C. dall'imperatore Claudio, per far defluire le acque del lago Fucino nel Liri, considerato un miracolo di ingegneria idraulica, a breve, sarà reso accessibile ai visitatori. Il Gal Gran Sasso-Velino, oltre a fare eseguire i lavori della messa in sicurezza della galleria, lunga oltre 6 chilometri, ha finanziato un corso per la formazione del personale che affiancherà gli speleologi nelle visite guidate. Il corso, che si tiene nella sede di Sviluppo Italia, ad Avezzano, si concluderà il 12 giugno ed è frequentato da 40 giovani. Organizzatore del seminario è Ezio Burri, dell'università dell'Aquila, che da anni si batte per la valorizzazione del complesso naturalistico-archeologico dei Cunicoli di Claudio. Direttore scientifico, Paolo Forti, dell'università di Bologna.
I partecipanti al corso, oltre alla storia del lago e alle ragioni che ne hanno reso necessario il prosciugamento, apprenderanno quali precauzioni adottare per garantire la sicurezza dei visitarori dell'emissario e prestar loro, in caso di necessità, un'adeguata assistenza. I lavori per la messa in sicurezza del collettore sotterraneo dovrebbero essere ultimati entro giugno. Per l'estate, dunque, potrà essere reso agibile.
«L'interesse per l'emissario di Claudio, un'impresa titanica, per i tempi in cui fu realizzato», rileva il professor Forti, «richiamerà nella Marsica migliaia di studiosi e turisti da tutto il mondo. Con indubbi vantaggi per l'economia del territorio». Come non ricordare la delusione provata, qualche anno fa, da un gruppo di studiosi cinesi nel trovare sbarrato l'ingresso dei Cunicoli? Conoscevano la storia dell'emissario di Claudio e, trovandosi in Italia, sono venuti in Marsica per visitarlo. Ma hanno fatto un viaggio a vuoto. "L'emozione che si prova a visitarlo è unica», assicura il professor Burri, che sull'emissario ha pubblicato di recente una guida, «inserito in percorsi di visite guidate integrate, potrà avere un ruolo importante nella promozione del patrimonio culturale della Marsica e nel rilancio del turismo». L'emissario di Claudio riuscì solo parzialmente a liberare la piana del Fucino dalle acque del lago. Il prosciugamento totale si ebbe con la realizzazione, nell'Ottocento, ad opera di Alessandro Torlonia, di un nuovo collettore sotterraneo, che ha inglobato quello di Claudio.
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