Alla scoperta dell’operetta con Mazzuccato e Cosotti e il Violino della Shoa

23 Agosto 2021

PESCARA. Il Pescara Liberty Festival annunciato da spettacolari giochi d’acqua entra nel vivo e da questa sera a sabato 28 agosto proporrà all’ex Aurum cinque concerti ogni sera (ingresso libero con...

PESCARA. Il Pescara Liberty Festival annunciato da spettacolari giochi d’acqua entra nel vivo e da questa sera a sabato 28 agosto proporrà all’ex Aurum cinque concerti ogni sera (ingresso libero con Green pass o tampone). E si parte in allegria con il primo degli spettacoli di punta: il Gran Galà dell’operetta .
Star della serata il soprano Daniela Mazzucato pronta ad esibirsi con il tenore Max René Cosotti, coppia nella vita e sulla scena. Forti di esibizioni in tutto il mondo, la loro è una lunga carriera, ricca di successi e impreziosita da importanti interpretazioni, collaborazioni e premi. Con loro sul palco il tenore Andrea Binetti – che firma anche la regia dello spettacolo -– riconosciuto «l’erede dell’arte di Sandro Massimini», il massimo esponente italiano dell’Operetta e della Piccolo Lirica del secondo Novecento.
Parte integrante del progetto, è l’orchestra del Conservatorio “Luisa D’Annunzio” di Pescara diretta dal talentoso Giuseppe Fabrizio, formatosi tra l’Abruzzo e Vienna e oggi docente lui stesso e che, felicissimo dell’invito, ha commentato: «Sono onorato di essere stato scelto come direttore d’orchestra e pianistadel PescaraLiberty Festival. Devo ringraziare per questo il direttore artistico Sergio Rendine che da sempre crede in me, il sindaco e l'amministrazione comunale per aver voluto questo evento».
Il pubblico sarà così trasportato in un viaggio alla scoperta dell’operetta, che ebbe il suo massimo splendore nella seconda metà dell’Ottocento e rappresenta il meglio della Belle Epoque che si concluse con l’avvento della Prima Guerra Mondiale. In programma musiche di Lehar, Abraham, Ranzato. Ma c’è di più: il festival alza il sipario tutte le sere alle 20.30 con il Liberty trio, formato da Alessandra Sonia Romano al violino, Luca Colardo al violoncello, Sandra Conte al pianoforte. Uno dei momenti più emozionanti del concerto sarà l’esecuzione del brano Kaddisch di Ravel, di epoca Liberty perché del 1914 ma con un significato in più: per l’occasione, e solo per questo brano, Alessandra Sonia Romano suonerà il Violino della Shoa, unico esemplare ritrovato nel 2014 in una bottega di Torino e appartenente ad Eva Maria Levi, deportata e non sopravvissuta ai campi di concentramento di Birkenau. Alle 22.30, riflettori su Belle Epoque e Polvere da sparo: atto unico scritto e diretto da Paolo Coletta con due big del teatro: Margherita Di Rauso eLello Giulivo, cantante, attore, mimo. Musiche eseguite dal Susette Bon Bon Trio. Lo spettacolo ci riporta in una Napoli del 1915 e ha tutti gli ingredienti di un divertente noir in musica.
Alle 23.45, il pubblico potrà tuffarsi nel mondo di Erik Satie, con il gruppo parigino di Mimmo Malandra e il Quartetto Parigino. Sul palco Mimmo Malandra al sax, Vincenzo De Ritis, fisarmonica, Mathilde Lauridon al violino, Gregory Coniglio al contrabbasso. Con Il caso Satie e dintorni, questo il nome del progetto, sarà presentato un corpus di brani rappresentativi del periodo liberty, partendo da Erik Satie per arrivare a Debussy, Gardel, Joplin. Chiude la serata alle 00.30, lo spettacolo Napoli e il cafè chantant ,con protagonista, Nando Citarella (cantattore, chitarrino e putipù).