Alle origini del Parco nazionale

4 Maggio 2018

Alla fine dell’800 la Camosciara nasce come riserva reale di caccia al fine di tutelare alcune specie animali tra cui l'Orso Bruno Marsicano e il Camoscio d'Abruzzo. La riserva, venne abolita nel...

Alla fine dell’800 la Camosciara nasce come riserva reale di caccia al fine di tutelare alcune specie animali tra cui l'Orso Bruno Marsicano e il Camoscio d'Abruzzo.
La riserva, venne abolita nel 1912, ma già nel 1921 l'associazione Pro Montibus ricevette in affitto, per realizzarvi un'area protetta, 500 ettari di territorio che costituirono il primo nucleo del futuro Parco Nazionale d’Abruzzo. Questo nucleo fu ampliato prima dell’istituzione dell’Ente Parco nel 1922 e riconosciuto ufficialmente come Ente Pubblico nel 1923.
Quei 500 ettari iniziali erano i monti della "Camosciara" che, per l'enorme valore naturalistico, divennero in seguito un simbolo della protezione ambientale in Italia. La Camosciara si presenta come un meraviglioso anfiteatro roccioso costituito da calcari e "dolomie", che grazie alla impermeabilità consentono all'acqua di scorrere veloce attraverso i pendii, formando uno scenario stupendo fatto di cascate e torrenti che scorrono tra faggi secolari e pino nero. Nella riserva vivono germani reali, aironi cinerini, lontre, il picchio di Lilford, aquile, camosci eccetera oltre a specie vegetali rare, quali la Scarpetta di Venere (Cipripedium calceolus) che con i suoi 8 centimetri di diametro è uno dei fiori più grandi più belli della flora italiana e per questo oggetto di raccolte indiscriminate. È una specie protetta.
Rispettiamo le riserve integrali dei parchi, le nostre riserve di vita. (g.p.)
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