Amadeus: «26 big e tante donne per la rinascita»

Domani Sanremo Giovani con l’annuncio dei cantanti al festival confermato all’Ariston (2–6 marzo)
SANREMO. «Sarà il festival della rinascita». È così che Amadeus, confermato per il secondo anno alla guida della manifestazione, inizia la corsa di avvicinamento a Sanremo 2021, il «70+1 che dovrà dare un segnale di speranza in questo momento difficile».
La inizia con la finale di Sanremo Giovani, domani in prima serata su Rai1 in diretta dal casinò della città ligure, che decreterà i 6 giovani che saliranno sul palco dell'Ariston tra le Nuove Proposte, insieme ai 2 in arrivo da Area Sanremo. E durante la serata, Amadeus svelerà i nomi dei Big in gara. «Non saranno 20 come previsto dal regolamento, ma 26» annuncia il conduttore, che per la selezione ha ascoltato «quasi 300 brani, 2 in più rispetto all’anno scorso. Forse è record. Ma ne avrei potuti scegliere altri 20 per la qualità dei lavori arrivati». Nella lista, preannuncia Ama, tanti giovani e 10 donne. «Il festival deve guardare al futuro e lo fa con giovani molto orientati all’estero. La media dell’età sarà tra le più basse mai registrate». Tra i papabili che potrebbero essere annunciati domani c’è Fedez con Francesca Michielin, poi Arisa, Noemi, Annalisa, Malika Ayane. In lizza anche Gazzé, Renga, Ermal Meta. Tra i giovani meno conosciuti al pubblico di Rai1, ma già amatissimi, la rapper Madame, Mara Sattei, Fulminacci, Willie Peyote, i Maneskin, La Rappresentante di Lista. Potrebbero tornare in Riviera anche Irama, Ghemon, Lo Stato Sociale. E mentre la Rai va dritta per la strada che porta a Sanremo, un ospite incombe: il Covid-19. Nessun piano B a Viale Mazzini. Confermate le date dal 2 al 6 marzo e la sede dell'Ariston, dagli angusti corridoi. «Siamo consapevoli di come il teatro sia una struttura complessa, ma stiamo lavorando affinché tutti i parametri di sicurezza siano rispettati», assicura il direttore di Rai1, Stefano Coletta. «Dopo le feste comincerà il countdown e saremo più stringenti sulle norme da rispettare che potrebbero nel frattempo essere cambiate. Non vogliamo un Sanremo del Covid ma della normalità, anche con il pubblico “tamponato” in sala». D'accordo sul no a chiudere tutto Amadeus, che a Capodanno, sempre su Rai1, sarà impegnato nella trasmissione L’anno che verrà, stavolta non in piazza ma negli studi Frizzi a Roma, per dare il benvenuto all'anno nuovo con Morandi: «Impossibile pensare di transennare la città per non fare entrare nessuno, anche per la presenza del palco esterno e dei fan che vorranno vedere i propri beniamini. Altrimenti non si tratterebbe del più grande evento musicale italiano, ma di un'altra trasmissione. E non sarà neanche un festival in streaming». Accanto ad Amadeus di nuovo Fiorello, oltre ad altre sorprese che saranno annunciate più avanti. «Accanto a me ho il re dell’imprevedibilità. E questa è stata la forza del festival dell’anno scorso», dice Ama. «Fiorello è il più grande showman». Fiore risponde da par suo: «Un po’ di sessismo, di omofobia, Ama lanciati! Dì come sei veramente, una polemica non l’hai fatta?», scherzando sulle bufere di un anno fa.