Amadeus: «Il triplete? Serve un’idea, vedremo»

8 Marzo 2021

Poi i complimenti a Fiorello: «Il più grande showman che abbiamo in Italia»

SANREMO. «Finalmente è arrivato il 7 marzo, sono felicissimo per aver realizzato un Sanremo diverso dagli altri, e pensare che 13, 14 milioni di persone hanno seguito ieri la finale, con dati quasi più alti delle edizioni normali, rende il nostro sforzo ancora più immenso». Lo dice Amadeus nella conferenza stampa finale. «Sono felice, orgoglioso di tutto quello che è accaduto, complimenti a tutti i ragazzi, a tutti i cantanti. C'è stato un passaggio epocale nella storia del festival, un voltare pagina, prendere un'occasione al volo per cambiare qualcosa e questo è accaduto». «Ho 58 anni, ne ho viste tante», ha detto ancora, «ma stare davanti al nulla non lo auguro a nessuno. Non avrei mai potuto fare il festival senza Fiorello al mio fianco». E di Fiore, ha solo parole di ringraziamento: «mio fratello, il più grade showman che abbiamo. Abbiamo cercato di fare intrattenimento, una cosa difficilissima senza pubblico. Non era scontato portare a casa il Festival».
E a proposito di tornare a Sanremo per la terza volta, Amadeus mitiga quanto detto sabato, quando aveva escluso l’ipotesi di un Sanremo ter. «L'ho detto in maniera consapevole, dopo averlo valutato con Rosario. Pensiamo che Sanremo sia un grande evento, non un programma tv: servono energia, forza, idee. Ringrazio per la proposta, ma ora ci fermiamo un attimo. Al festival si lavora per un anno o quasi, quest'anno è come se fossero stati due anni in uno».
«Viva Sanremo», ha poi concluso: «il festival non ce l’ha nessuno, teniamocelo stretto».