Amadeus: rivedendo questo Festival ci commuoveremo

28 Febbraio 2021

Un Festival che si doveva fare e che si farà al meglio. È il racconto di Amadeus, ospite di Marta Cagnola su Radio 24, a pochi giorni dalla partenza del Festival. Immaginare di non farlo, spiega,...

Un Festival che si doveva fare e che si farà al meglio. È il racconto di Amadeus, ospite di Marta Cagnola su Radio 24, a pochi giorni dalla partenza del Festival. Immaginare di non farlo, spiega, sarebbe stato «non solo un danno per la musica, per i musicisti, ma anche psicologico, morale, la perdita di un patrimonio che appartiene a tutti. Un domani vedremo le immagini del 2021, del teatro con la platea vuota, e ci faranno commuovere». Sanremo non si poteva fermare, anche per ragioni economiche, «Molti pensano se non avessimo fatto il Festival», commenta il direttore artistico, «avremmo potuto destinare il budget alle persone in difficoltà. Purtroppo non funziona così. Gli sponsor investono proprio sulla kermesse». «Ho cominciato a lavorare al Festival a metà maggio e pensavo che oggi saremmo stati fuori dalla pandemia», confessa Amadeus, «poi i mesi passavano e a un certo punto tutto è precipitato». In molti lo hanno attaccato negli ultimi mesi, ma «nel momento in cui stava cadendo tutto a pezzi, mi hanno mandato dall’Ariston la foto dei 300 operai che ultimavano il palco e ho avuto un colpo al cuore. Lì ho detto: si deve andare avanti con quello che possiamo fare, ma lo facciamo al meglio. Ogni momento», conclude, «è un momento che mi voglio gustare. A volte penso che vorrei avere qualcuno che mi seguisse per filmarmi: non per fare un docufilm, ma per conservare i ricordi e darli un giorno ai miei figli».