Amedeo Minghi tre ieri e domani in concerto a Ortona

16 Maggio 2015

di Rosa Anna Buonomo Torna in Abruzzo Amedeo Minghi. Il cantautore e compositore romano presenterà il suo nuovo album questa sera all’Hotel Mara Le Sale di Lido Riccio di Ortona, in occasione di una...

di Rosa Anna Buonomo

Torna in Abruzzo Amedeo Minghi. Il cantautore e compositore romano presenterà il suo nuovo album questa sera all’Hotel Mara Le Sale di Lido Riccio di Ortona, in occasione di una cena spettacolo con inizio alle ore 20. “Suoni tra ieri e domani”, questo è il titolo del disco, il trentunesimo della sua carriera: una retrospettiva inedita in cui Minghi rilegge pagine del suo passato di autore affidandosi alla sua interpretazione e ricordando importanti aneddoti e collaborazioni. Questa sera sarà accompagnato dal pianista Luca Perroni. Lo spettacolo sarà aperto da due giovani e talentuosi musicisti del liceo musicale Misticoni Bellisario di Pescara: Amedeo Profeta e Alessio Torrieri.

Oltre all’inedito “Io non ti lascerò mai” il disco, registrato dal vivo al Teatro Ghione di Roma con l’accompagnamento pianistico e l’arrangiamento di Cinzia Gangarella, contiene dieci tracce intervallate da aneddoti. Dieci brani scritti per altri interpreti, coprendo un arco di tempo compreso tra la fine degli anni Settanta al Duemila. Come “Ti perdo e non vorrei”, scritta per Rita Pavone, o “Camminando e cantando”, incisa da Marcella Bella. O, ancora, “Ma sono solo giorni”, cantata da Mia Martini. Un album, ha spiegato al Centro il cantautore, rivolto «ai miei affezionati di sempre e da sempre; quel pubblico che da anni mi sostiene e che per questo ringrazio. Ma rivolgo quest’opera anche ai giovani, cresciuti con i genitori che ascoltavano le mie canzoni, magari durante un viaggio in autostrada verso il litorale; quelli che forse mi hanno mal sopportato, eppure oggi, a distanza di tempo, sentono che quel Minghi ritorna a insistere nella loro memoria, con quelle canzoni strane che però sono nell’aria e forse sono più vicine al loro mondo emotivo più di quanto immaginano. Spesso quelli della nostra generazione vengono descritti come artisti rinchiusi nella loro torre d’avorio, con i loro successi, la loro storia, quasi riluttanti a ogni tipo di apertura. Non è così: scorrendo i titoli di queste canzoni e le storie che si celano dietro di esse, si scoprirà che quel mondo creativo era fatto di collaborazioni e contaminazioni».

Lo scorso ottobre Minghi è stato ospite dell’Università La Sapienza di Roma, rendendo gli studenti parte attiva del progetto. Il videoclip di “Io non ti lascerò mai” è stato realizzato da un giovane team composto da studenti e ricercatori dell’ateneo romano.

«Ho intuito la necessità di riportare le canzoni dentro un luogo che privilegiasse questo aspetto di vicinanza», ha detto Minghi. «Ho scelto il Teatro Ghione per raffinare il rapporto, rivolgendomi a un pubblico circoscritto, tentando di creare un’atmosfera confidenziale. Gli spettatori non erano quelli delle piazze, degli stadi o dei grandi teatri, ma quelli con cui, nel tempo, ci siamo scelti reciprocamente e sanno ascoltarmi così come io ascolto loro».

Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 085 9190428.

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