Amelio parla del suo cinema a Teramo

27 Maggio 2023

Il regista accompagna in sala “Il signore delle formiche”, ultimo film che ha girato

TERAMO. Gianni Amelio sarà questa mattina a Teramo, al cinema Smeraldo, insieme al suo ultimo bellissimo film “Il signore delle formiche”, ingiustamente ignorato ai Premi David di Donatello.
Amelio è ospite di Extracinema – Presidio dell’audiovisivo, l’iniziativa di didattica per gli studenti proposta dal Cineforum Teramo e dal suo presidente, il regista Marco Chiarini. Appuntamento alle 9 in sala 1, per la proiezione del film, seguita alle 11 dall’incontro col regista. Saranno proprio i ragazzi, insieme a Chiarini, a introdurre la visione e a fare conversazione col maestro, a Teramo col figlio adottivo Luan Amelio Ujkaj, direttore della fotografia. Amelio torna a cinque anni di distanza dall’ultima presenza nel capoluogo aprutino, quando partecipò al MaggioFest di Spazio Tre col suo documentario “Casa d'altri”, il capolavoro “La tenerezza” e il romanzo “Padre quotidiano”. Uscito nelle sale a settembre 2022 dopo la presentazione in concorso alla 79ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, “Il signore delle formiche” ripercorre il “caso Braibanti”: la vicenda dello scrittore e mirmecologo Aldo Braibanti, intellettuale perseguitato per la sua omosessualità, vittima tra il 1964 e il 1968 di un orribile processo giudiziario, che dietro l’accusa di plagio ai danni dello studente Ettore Tagliaferri (interpretato da Leonardo Maltese) celava lo stigma verso l’omosessualità del professore. Ex partigiano ed esponente del Partito comunista, lo scienziato (la mirmecologia è lo studio delle formiche) e docente Aldo Braibanti, interpretato da un efficacissimo Luigi Lo Cascio, subì dal suo partito la stessa riprovazione moralista inflitta a Pier Paolo Pasolini (che fu espulso per gli stessi motivi dal Pci). Tra gli interpreti del toccante film di Gianni Amelio ci sono Elio Germano nel ruolo del giornalista de L’Unità Ennio Scribani, che segue il processo per conto del giornale ma viene censurato dal foglio ufficiale del Partito, e la sua fidanzata Graziella, interpretata dall’attrice pescarese Sara Serraiocco, schierata con altri giovani contestatori davanti al Palazzo di Giustizia, a protestare contro il processo. Due personaggi di fantasia, funzionali però al discorso del regista sul clima che accompagnò i vari gradi del giudizio e sugli opposti schieramenti. Da segnalare un legame che pochi conoscono tra Gianni Amelio, Aldo Braibanti e Teramo, attraverso il cineasta teramano Gianfranco Fiore Donati, firma storica del programma culto di Rai3 “Blob”, morto a gennaio 2022: il lungometraggio di Fiore Donati “Blu cobalto” (1985), interpretato da Anna Bonaiuto ed Enrico Ghezzi, fu infatti sceneggiato da loro tre proprio insieme a Braibanti.