“Amlet(t)o”, l’ironia di una memoria a brandelli

Il Teatro della Tosse porta al Florian di Pescara il divertente monologo con Enrico Campanati
PESCARA. Sul palcoscenico del Florian Espace di Pescara dopo molti anni una delle più significative compagnie del teatro italiano con una propria produzione: il Teatro della Tosse – Fondazione Luzzatti propone nello spazio off di via Valle Roveto, ospite della rassegna Teatro d’Autore, oggi alle ore 18 ultima replica “Amletto”, con il testo e la regia di Emanuele Conte, in scena Enrico Campanati.
Un monologo divertente, ironico, di un Amlet(t)o alla ricerca della propria esistenza nella memoria dei tanti personaggi interpretati, vissuti, uccisi e rinati per un’altra replica. Cosa resta di quel personaggio nella vita dell'attore? Forse niente, forse un uomo comune, un uomo normale, che fa cose normali, in un mondo normale. Così può capitare che quell'uomo normale, un bel giorno, mentre sta facendo la spesa, si ritrovi a vagare per la città con due grandi sacchetti del supermercato.
Può capitare che dimentichi la strada di casa, dimentichi anche la casa, che nella sua testa risuonino solo le battute di Shakespeare, stralci di monologhi, e che fra quelle battute ritrovi sé stesso.
Può capitare che Amleto invecchi e come un vecchio attore riveda daccapo lo spettacolo della sua vita e scopra che il principe di Danimarca non è morto e recitare è un modo sottile per prendere in giro la morte e il destino. Esiste una sindrome che colpisce che nella vita ha utilizzato la memoria come uno strumento di lavoro, molto diffusa quindi tra gli attori. Chi ne viene colpito non dimentica ma la sua memoria si trasforma: i ricordi appieno come brandelli tra loro sconnessi.
Enrico Campanati, protagonista di questo Amletto immobile nel suo letto, cerca di ricucire insieme questi brandelli di memoria, mescolando le parole dell'Amleto con i suoi personali ricordi di palcoscenico in uno spettacolo-cortocircuito poetico e divertente sul teatro, la memoria, la vita. Finché ci saranno mani per applaudire, Amleto non morirà.
Nel 1996 il Teatro della Tosse riceve il premio speciale Ubu per l'attività di ricerca e nel 2005, in occasione del trentesimo anno di attività, diventa Fondazione Luzzati - Teatro della Tosse. Nato a nel 1975 a Genova, cuore pulsante della città, da sempre punto di riferimento per artisti indipendenti, nato dalle felici intuizioni di Tonino Conte con il grande artista Emanuele Luzzati, scenografo, costumista, creatore di figure fiabesche che si esprime nei linguaggi dell’arte con poesia ed estrema poliedricità: dal teatro al cinema d’animazione, dall’opera lirica alle ceramiche d’arte, all’illustrazione di libri per l’infanzia. Oggi è un riconosciuto come Tric (Teatro di rilevante interesse culturale) e gestisce nel centro storico della città un attivissimo teatro con tre sale. Al termine della serata incontro con la Compagnia a cura di Massimo Vellaccio.
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