“Amori Amari”, tra scena e vita vera

21 Marzo 2018

Al Galilei di Pescara lo spettacolo di musica, danza e reading contro la violenza

PESCARA. “Amori Amari. … canzoni emozioni e riflessioni”: si intitola così il bel progetto teatrale a sfondo sociale che l’associazione culturale Bon Ton di Bellante propone nei migliori teatri d’Abruzzo e Marche e che si inserisce nella campagna di sensibilizzazione contro la violenza di genere e il femminicidio cui Bon Ton aderisce.
Autrice Anna Di Paolantonio, anima dell’associazione ed effervescente promotrice di talent, che ha pescato nella propria esperienza personale – la sua dolce sorella Remuccia venne uccisa dal marito nel difendere il figlio – elaborata in profondità e restituita al pubblico arricchita di una condivisione sincera con le tante, troppe, storie di donne calpestate. “Amori Amari” è stato adottato dal Premio nazionale Paolo Borsellino che lo ha inserito nella rassegna di eventi tematici di sensibilizzazione contro il femminicidio e lo spettacolo è approdato così nelle scuole superiori. «Abbiamo aderito con gioia», racconta Anna, «perché vogliamo partire dai futuri uomini e dalle future donne per sensibilizzare a questo tema, parlare con loro di amore, vero e sbagliato. E lo facciamo con un linguaggio che viaggia sulle onde di musica, danza, video, letture. I ragazzi rispondono in modo commovente». Oggi, Giornata della memoria delle vittime innocenti della mafia – e anche questo omaggio tocca le donne – lo spettacolo sarà al liceo Galilei di Pescara. Ospite d’eccezione Giovanni Impastato, fratello di Peppino, ucciso dalla mafia, accanto a agenti di polizia che racconteranno la loro esperienza sul campo. Lo spettacolo ha una struttura “circolare”: parte dal concetto di amore nobile per poi declinare verso le sfaccettature di amori malati, tossici, letali, quindi il punto di vista dei bambini, anche loro vittime, e degli uomini, per tornare all’amore “sano”. Il tutto attraverso canzoni di grandi cantautori, da Fossati a Battiato, testimonianze come quella di Anna che racconta di sè e legge il monologo “Lo stupro” di Franca Rame, video toccanti, danze (c’è Rebecca Rastelli a sottolineare con coreografie graffianti i testi crudi o appassionati), quindi il reading dello scrittore Pierluigi Guerrieri, “Una vita come tante”. (lad’i)
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