Anche Dylan pesca a piene mani dall’autore dell’Ars amatoria

L’influsso di Ovidio sulla poesia moderna è indubbio: da Eliot a Pound, i versi del poeta sulmonese hanno lasciato tracce profonde nella lirica soprattutto del Novecento. A riprova della sua...
L’influsso di Ovidio sulla poesia moderna è indubbio: da Eliot a Pound, i versi del poeta sulmonese hanno lasciato tracce profonde nella lirica soprattutto del Novecento. A riprova della sua modernità – che è un effetto della sua classicità - ci sono anche alcuni studi realizzati da esperti di letteratura latina, sull’influenza esercitata dal poeta dell’Ars amatoria sul poeta laureato sull’ultimo Premio Nobel per la letteratura, Bob Dylan. Il musicista americano è un appassionato lettore di Ovidio, tanto da aver messo come esergo al suo libro di memorie del 2004, “Chronicles Volume1” una citazione tratta dalle Metamorfosi. Ma la passione di Dylan per l’opera poetica del grande sulmonese è testimoniata anche dalla quantità di citazioni, spesso letterali, che popolano soprattutto le canzoni del suo ultimo periodo, da “Time out of mind” del 2001 in poi.
Richard F. Thomas, docente ad Harvard, ha dedicato a questa passione dylaniana un intero saggio intitolato, "The Streets of Rome: The Classical Dylan" (Le strade di Roma: il Dylan classicista” pubblicato nella rivista Oral Tradition.
Ecco alcuni esempi pescati dal cattedratico americano. Nella canzone “Ain’t Talkin’” Dylan scrive: “Who says I can’t get heavenly aid?”: la citazione è letterale dai Tristia (libro primo, capitolo secondo, versi 12-13). Ancora, nel brano “Spirit on the Water”, troviamo un’altra citazione letterale, “I want to be with you any way I can”, tratta dai Tristia (libro quinto, primo capitolo, verso 80). In “Workingman’s Blues #2”, il cantante scrive: “Them I will forget/But you I’ll remember always”, pescando senza variazioni i versi 42-43 del sesto capitolo del quarto libro delle Epistulae ex Ponto, le Lettere dal Ponto, di Ovidio.
In “Thunder of the Mountains, una canzone tatta dall’album “Modern times” del 2006, Dylan allude, alla sua maniera obliqua e implicita, a una delle ragioni del suo amore per il poeta dell’Ars amatoria. Scrive: “I’ve been sitting down studying the art of love /I think it will fit me like a glove”, “Me ne sono stato seduto a studiare l'arte dell'amore/penso che mi calzerà come un guanto”. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

