Anna e Yusef, l’amore al tempo dei migranti sbarca su Rai 1

ROMA. Stranieri integrati e immigrati clandestini, pregiudizi e accoglienza, incontro e scontro fra culture, primavera araba, caporalato, traffici e barconi di migranti: sono fra i temi uniti dalla...
ROMA. Stranieri integrati e immigrati clandestini, pregiudizi e accoglienza, incontro e scontro fra culture, primavera araba, caporalato, traffici e barconi di migranti: sono fra i temi uniti dalla storia d'amore fra Italia e Tunisia, di una coppia multietnica, lei (Vanessa Incontrada) italiana, lui (Adel Bencherif) tunisino, genitori di una bambina, in Anna e Yusef, la miniserie in due puntate di Cinzia Th Torrini in onda il 7 e l'8 settembre in prima serata su Rai1.
«La nuova stagione riapre alla grande con una coppia di grande successo per Rai1, Vanessa e Cinzia Th Torrini, che l'anno scorso hanno fatto grandi numeri con Un'altra vita», spiega Tinni Andreatta, direttore di Rai Fiction. «In Anna e Yusef ci sono elementi drammatici e thriller, uniti a tematiche molto addosso all'attualità e all'oggi. Una storia calda che vuole evitare gli stereotipi».
Il legame d'amore «permette di raccontare il sociale, la possibilità di un ponte fra culture, di condividere, accettare le differenze» sottolinea la regista. Le disavventure dei protagonisti, iniziano quando Yusef, ingegnere che in Italia si è laureato e ha messo su famiglia con Anna, finisce accusato di associazione di stampo mafioso, per uno scambio di persona. Viene emesso un provvedimento d'espulsione e nonostante i suoi tentativi di scoprire il vero colpevole, l'uomo è costretto a tornare in Tunisia. Anna non si perde d'animo e lo raggiunge con la figlia, nonostante i conflitti con la famiglia del compagno. Inoltre la società tunisina è in piena primavera araba. «Anna è una persona non pretenziosa e innamorata, vorrebbe la felicità e una vita serena. Ha trovato la sua metà e nel momento di difficoltà, continua a credere nel loro legame. L'amore è lottare e costruire insieme, anche se a volte non la si pensa allo stesso modo», dice Vanessa Incontrada. Questa «è stata la prima volta «che ho girato con una persona che recitava in una lingua diversa dalla mia. All'inizio non era facile, ma tra noi c'è stata una grande complicità, un amore del tutto innocente ... non ricamateci sopra», aggiunge sorridendo. Per l'attrice è stata anche la prima volta in Tunisia, «dove ho vissuto esperienze bellissime, come conoscere il loro rituale matrimoniale».
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