Anna Tatangelo «Ricomincio da Gigi e da Sanremo»

MILANO. «È una nuova Anna quella di questo disco e del prossimo Sanremo. Oggi faccio tutto senza paura. Avevo prestato il fianco a critiche perché ero molto giovane, tacco 15, truccata, eccetera». Lo...
MILANO. «È una nuova Anna quella di questo disco e del prossimo Sanremo. Oggi faccio tutto senza paura. Avevo prestato il fianco a critiche perché ero molto giovane, tacco 15, truccata, eccetera». Lo ha sentenziato Anna Tatangelo alla presentazione del nuovo album “La fortuna sia con me”, in uscita l’8 febbraio, che contiene anche “Le nostre anime di notte” con cui è in gara al Festival di Sanremo. «Anche in amore sono in una fase più consapevole», dice. «Gigi (D’Alessio, ndr) mi è sempre più vicino e mio figlio cambia crescendo perché mi vive: sono cambiata da quando è nato lui perché è per la cosa più importante della mia vita».
Nelle undici canzoni dell’album Anna ha cercato nuove strade, si è allargata a inedite collaborazioni e a nuovi incontri con Giovanni Caccamo, Federica Camba, Lorenzo Vizzini, Rory Di Benedetto, Matteo Buzzanca, Niccolò Verrienti, che si svelano con linguaggi diversi, a cominciare da “La fortuna sia con me”. «La canzone», racconta, «l’ha scritta Giuseppe Anastasi che ha saputo racchiudere in una fotografia, quella del caffè preparato da solo, la rappresentazione di un cambio vita. Con lui ci siamo trovati subito in sintonia perché ha lasciato spazio a una nuova partenza dopo la fine di un amore».
La nuova Anna Tatangelo è maturata dopo l’esperienza dall’esordio sanremese del 2002 fino ad oggi. «Il passaggio è avvenuto per comunicare ciò che avevo dentro», confessa. «Queste canzoni raccontano anche la mia vita, e sono un punto di forza in cui mi identifico in quelle degli altri, da Baglioni a Vasco, a Mia Martini». La svolta artistica delle cantante si materializza anche con nuove sonorità. «Amo ascoltare tantissima musica, anche internazionale, con sonorità che si avvicinano a tutto ciò che è super moderno», precisa. «Nel duetto di “Ragazza di periferia” con Achille Lauro c’è tanto di me ed è stato preso in considerazione ogni piccolo particolare. Ritengo sia il disco della mia maturità, in cui mi sono messa a nudo, a disposizione della musica».
«A quel mio primo Sanremo avevo la febbre a 41 e le placche», ricorda. «Avevo dormito tutta la notte in treno con i miei 14 anni: dovevo portare un brano rock ma mio padre mi consigliò “L’angelo” di Syria ed ebbe l’approvazione di Pippo Baudo che era nella commissione. Passata la febbre presentai il brano rock cui tenevo ma Pippo disse a mio padre di scordamelo. Syria è stato un indirizzo cui mi sono messa in sintonia ed è per questo che ho chiesto a lei di duettare con me nella serata del venerdì».
In aprile Anna Tatangelo tornerà anche in concerto con sei eventi speciali per poi proseguire il tour per tutta l’estate. «Mi presenterò nei club cui seguirà un tour estivo», conclude. «Sarà un percorso raccontato in musica da “Doppiamente fragili” a “Ragazza di periferia”, “Bastardo”, “Essere una donna”, tutte rivisitate a sorpresa con nuovi arrangiamenti, insieme ad alcune canzoni di questo nuovo disco».

