Anteprima per il satirico e surreale “Humanism”

26 Maggio 2018

Girato tra Pescara, Atri, Londra e New York il film di Della Sciucca sarà al Massimo il 30 maggio 

PESCARA. «Un film d’essai, tra il satirico e il grottesco, che intercetta il modello anglosassone degli anni Sessanta». Così l’abruzzese Glauco Della Sciucca, al suo esordio come regista, definisce il suo “Humanism”. Il film, che ha debuttato in preview il 18 aprile a Londra, sarà proiettato in anteprima nazionale il 30 maggio alle 21 al teatro Massimo di Pescara.
Girato tra Pescara, Atri, Londra e New York, “Humanism” è stato presentato a Palazzo di Città con una conferenza cui hanno partecipato Della Sciucca, l’assessore alla Cultura Giovanni Di Iacovo, la consigliera Daniela Santroni, la vicepresidente della Fondazione PescarAbruzzo Nicoletta Di Gregorio. Il film è il primo frutto della start-up Hoffman, Barney & Foscari Ltd, ideata da Della Sciucca e fondata con Sir Michael Lindsay-Hogg, figlio di Orson Welles e regista dei Beatles. “Humanism” è coprodotto dalla PescarAbruzzo con la sinergia del Comune di Pescara. «Il film è in tre lingue. Il corpo è in italiano, con inserti in inglese e un testo in francese, girato in presa diretta», racconta il creativo e regista nato ad Atri e cresciuto a Pescara, disegnatore di copertine per la prestigiosa rivista americana New Yorker. «È in bianco e nero. Un tributo al teatro, al giornalismo, alla letteratura e alle arti visuali. È comico, surreale. L’ho scritto come se fosse un racconto, ho reso sintetico ciò di cui mi sono occupato in America. Gli attori si muovono in un mondo grottesco e surreale, sono delle maschere». Nel cast ci sono il pescarese Ezio Budini e il doppiatore Roberto Pedicini. Ma anche giovani attori inglesi, come Huw Parmenter, tra gli interpreti della serie “Vikings”, e l’americano Randall Paul, di stanza in Abruzzo. Una satira «sulla decadenza dell’uomo contemporaneo. Sullo sfondo l’attore, il suo ruolo nella società. Il protagonista è un attore in crisi che immagina tutto ciò che vorrebbe essere e non sarà mai. È l’uomo occidentale, autoreferenziale, alienato. È una forma di autocritica». Il film e la start-up supportano “Meat Free Monday”, campagna lanciata da Paul McCartney con le figlie Stella e Mary. «In questa lista figurano anche Abbey Road Studios e Puma» conclude. «Grazie a queste relazioni, lavorando con il regista dei Beatles che compare nel film, abbiamo potuto mettere in rete i luoghi del mondo, per promuovere i nostri rispettivi territori».
Rosa Anna Buonomo
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