Apre lo scrigno dei compositori abruzzesi

Al Parco delle Arti di Lanciano la sede dell’archivio con spartiti, partiture, lettere di Masciangelo, Cipollone, Benvenuto
LANCIANO. Il Centro Masciangelo apre le porte alla riscoperta dei grandi compositori e musicisti di cui la città di Lanciano si fregia delle origini e gran parte degli studi e delle opere. Un’occasione unica per conoscere quadri, stampe d’epoca, spartiti, manoscritti, partiture, lettere e curiosità dei musicisti frentani è data dall’apertura dell’archivio storico in cui, in una delle stanze della nuova sede nel Parco delle Arti musicali, nel complesso dell’ex carcere di Santa Giovina e delle Torri Montanare, sono custoditi spartiti e manoscritti originali di Francesco Masciangelo, Mattia Cipollone, Nicola Benvenuto.
In una sala si possono ammirare, tra gli altri, anche i busti originali di Masciangelo e di Fedele Fenaroli, altro compositore di Lanciano che ha dato il nome al teatro comunale. Sabato alle 11 l’inaugurazione della nuova sede che sarà anche l’occasione per la presentazione delle attività del 2024 del Centro Masciangelo, tra cui la pubblicazione del volume sul bicentenario dalla nascita di Masciangelo, collaborazioni con enti esteri e altre novità. Nell’occasione saranno presentate anche le nuove cariche nel direttivo, dopo la morte del compianto Aldo De Aloysio, storico presidente dell’associazione e pronipote dello stesso compositore Masciangelo: i maestri Luigi Genovesi alla presidenza e Sarah Rulli vice presidente.
Masciangelo, i cui celebri Miserere sono stati adottati dalle città di Lanciano e Ortona per accompagnare i riti della Settimana Santa, è nato a Lanciano nel 1823. Studiò musica sotto la guida del concittadino Carmine De Giorgio e poi con Camillo Bruschelli che era stato, tra l’altro, maestro di cappella della cattedrale di Lanciano e di quella di Teramo. Ammesso al Real Collegio di Napoli con «piazza franca», ossia gratuitamente, nel 1840, ebbe come insegnanti Gennaro Parisi per il contrabbasso, Francesco Ruggi per il contrappunto e Saverio Mercadante che ebbe verso il ragazzo un rapporto di stima ed affetto, tanto da annoverarlo tra i suoi migliori allievi. Compositore prolifico, scrisse 590 composizioni in tutti i generi: opere teatrali, composizioni vocali profane, composizioni strumentali, musiche di scena, esercizi scolastici e opere didattiche e musica sacra, genere in cui si distinse. Anche Mattia Cipollone (Taranta Pelinga, 1837), che scelse nell’ultimo arco di vita di abbracciare la vita monastica e che venne ordinato sacerdote con il nome di Padre Cristoforo da Lanciano, fu un solerte compositore, prima nel genere teatrale e da concerto, e poi, dopo l’ordinazione, nella composizione musicale di genere sacro e religioso, in modo particolare sulla produzione di brani per organo. Uno degli ultimi rappresentanti, in ordine di tempo, della storica tradizione della banda musicale abruzzese è stato invece sicuramente il maestro Nicola Benvenuto, nato il 6 maggio 1922 a Sant’Apollinare Chietino. Dopo gli inizi vissuti a contatto con la realtà musicale della sua città, Benvenuto, alla fine della guerra, si trasferì a Napoli dove conseguì il diploma di clarinetto nel conservatorio “San Pietro a Majella”. A partire dal 1946, Benvenuto costituì la prima Banda di Sant’Apollinare Chietino, mentre successivamente diresse anche quella di Atessa. A partire dal 1954 si stabilì in Sicilia dove diresse bande e corsi musicali fino a quando, nel 1972, venne chiamato dal maestro Pietro Marincola alla direzione della Banda Fedele Fenaroli”di Lanciano, incarico che mantenne fino alla morte avvenuta nell’agosto del 1996.

