Archeologia, civiltà, jihad: incontro con Ramazzotti e Schiavulli

COLONNELLA. La distruzione e il saccheggio delle vestigia delle antiche civiltà mesopotamiche da parte dei miliziani del jihad: un tema di stringente attualità è al centro dell'incontro proposto oggi...
COLONNELLA. La distruzione e il saccheggio delle vestigia delle antiche civiltà mesopotamiche da parte dei miliziani del jihad: un tema di stringente attualità è al centro dell'incontro proposto oggi a Colonnella dalla quinta edizione di “Emergenze Mediterranee”, rassegna promossa per il quinto anno nei centri del Teramano dalla sezione italiana dell'IitM, Istituto internazionale del teatro del Mediterraneo.
La sala Flaiano del municipio ospita “Ricostruire l'Eden. L'Antica Mesopotamia da terra delle prime civiltà urbane a teatro di guerra”, conversazione con l'archeologo Marco Ramazzotti e l'inviata di guerra Barbara Schiavulli (ore 21, ingresso libero). L'incontro non è rivolto solo agli appassionati di storia e archeologia ma anche a coloro che desiderano capire cosa sta accadendo in Medio Oriente, con la distruzione di importanti raccolte museali e di siti archeologici inestimabili come Palmira, con la conseguente perdita per sempre delle preziose testimonianze di antiche civiltà. Una distruzione del patrimonio artistico e archeologico che ha lo scopo di annientare l'identità culturale dei popoli, ma anche, più prosaicamente, di finanziare la guerra santa col traffico dei reperti.
Nel suo intervento l'archeologo Marco Ramazzotti racconterà le storie, i miti e i simboli delle prime civiltà antiche della Mesopotamia, per ricostruire l'eredità universale ma spesso sconosciuta che esse hanno lasciato fino a noi. Ramazzotti insegna Archeologia e Storia dell'arte del vicino Oriente antico nell'università romana La Sapienza; ha lavorato con Paolo Matthiae nella missione archeologica italiana Ebla (Siria) e ora dirige la missione archeologica italo-irachena a Eridu, l'antica capitale religiosa sumerica indicata dalle fonti come prima città della storia. Si annuncia inoltre di particolare interesse la testimonianza della giornalista Barbara Schiavulli, corrispondente di guerra negli ultimi 15 anni da quasi tutte le zone calde del pianeta (e per quasi tutte le testate italiane), dal Pakistan all'Afghanistan, da Kabul a Gerusalemme, dal Darfur alla Malesia. Vincitrice di molti premi (Luchetta, Antonio Russo, Italian Women in the World, Maria Grazia Cutuli), Schiavulli ha raccontato la sua esperienza in due libri, “Le farfalle non muoiono in cielo. Storia di una kamikaze che non voleva morire”, (La Meridiana, 2005) e “Guerra e guerra” (Garzanti, 2010), ed è in pubblicazione “La guerra dentro. Le emozioni dei soldati”.
Anna Fusaro
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