Architettura mobile, incontro al Maxxi

26 Aprile 2023

Giornata di studi sul Museo senza pareti di Loreto a No Man’s Land

L’AQUILA. L’architettura mobile e l’esperienza dei Moduli abitativi presenti a No Man’s Land (Nml), il museo a cielo aperto in contrada Rotacesta a Loreto Aprutino, elementi teorizzati dall’architetto ungherese naturalizzato francese Yona Friedman, al centro della giornata di studi curata da Federico Bilò, Alessandra Gabriele, Pasquale Tunzi, Alberto Ulisse del dipartimento di architettura dell’ Università “d’Annunzio” di Chieti-Pescara in collaborazione con Fondazione No Man’s Land, venerdì 28 aprile al Maxxi L’Aquila a partire dalle 15.
L’appuntamento prende le mosse dal Museo senza pareti, l’installazione site-specific di Rotacesta, uno degli ultimi lavori di Yona Friedman (1923 - 2020) di cui il prossimo 5 giugno ricorre il centenario dalla nascita. La prima sessione è dedicata alla storia del progetto e alla possibilità di replicarlo in altri luoghi, attraverso la descrizione delle opere esistenti e della Cité des Réfugiés, con l’illustrazione delle attività fatte e di quelle previste, nonché delle caratteristiche e delle finalità della Fondazione No Man’s Land. Intervengono Alessandra Gabriele architetto, Mario Pieroni presidente No Man’s Land Foundation, Dora Stiefelmeier presidente Ram radioartemobile.
In programma il racconto dell’esperienza e dei lavori fatti dagli studenti del corso di composizione architettonica 1 a partire dagli elementi modulari installati da Friedman a Nml. Lavori che saranno esposti dal 28 al 30 aprile in una sala del Maxxi L’Aquila appositamente allestita. Verrà presentato il libro “The Dilution of Architecture” di Yona Friedman e Manuel Orazi. A partire dal volume stesso (Park Books) un approfondimento dedicato al lavoro architettonico e non, sviluppato da Friedman in cinque decadi. Negli anni più recenti Friedman è intervenuto nel territorio abruzzese, a Loreto Aprutino, offrendo una declinazione originale del concetto di museo: No Man’s Land è una terra di tutti, uno spazio espositivo a cielo aperto, realizzato per volontà di Dora e Mario Pieroni (Fondazione Nml) che accoglie opere permanenti site-specific, oltre ai moduli abitativi, aggregati in una sorta di città collettiva.
Negli anni 50 del Novecento, Friedman si impose all’attenzione della cultura architettonica per la proposta della Ville Spatiale, che prevedeva di costruire nuovi brani di città al di sopra della città esistente e postulava la realizzazione di una grande infrastruttura suscettibile di essere completata dagli abitanti. A tale proposta seguì quella dell’Architecture Mobile, ovvero la possibilità di riconfigurare incessantemente, da parte degli abitanti, il proprio habitat, manipolando elementi semplici e leggeri, al fine di ottenere una esatta rispondenza dello spazio al variare delle situazioni e delle circostanze della vita. Tali remote proposte, sostengono gli studiosi, partecipano a pieno titolo alle riflessioni odierne sull’habitat contemporaneo e sulle sue evoluzioni.Yona Friedman è anche stato il primo presidente onorario della Fondazione Nml, carica oggi ricoperta dalla figlia Marianne Friedman Polonsky.