Arriva Beate sceneggiato dal giuliese Gianni Gatti
PESCARA. In attesa dei titoli veneziani si apre la nuova stagione cinematografica. Tra ieri e oggi diverse novità di richiamo: Mary Shelley di Haifaa Al-Mansour con Dakota Fanning nel ruolo dell’autri...
PESCARA. In attesa dei titoli veneziani si apre la nuova stagione cinematografica.
Tra ieri e oggi diverse novità di richiamo: Mary Shelley di Haifaa Al-Mansour con Dakota Fanning nel ruolo dell’autrice di Frankenstein, il sesto capitolo della saga spy con Tom Cruise Mission Impossible: Fallout, la storia vera di sopravvivenza in mare Resta con me, Don't Worry di Gus Van Sant con Joaquin Phoenix nei panni del fumettista John Callahan, il disneyano Ritorno al Bosco dei 100 acri con Ewan McGregor. Tra le uscite si segnala anche l’arguta commedia Beate, opera prima di Samad Zarmandili su sceneggiatura scritta dall’autore e regista Gianni Gatti, abruzzese di Giulianova, con Antonio Cecchi e Salvatore Maira. Nei ruoli principali Donatella Finocchiaro, Paolo Pierobon, Maria Roveran, Lucia Sardo. Operaie tessili vicine al licenziamento e suore ricamatrici sotto sfratto le protagoniste di Beate. Solo un miracolo, anche laico, potrebbe salvarle. La vicenda, molto attuale, si svolge in una cittadina del Nordest, dove la fabbrica di lingerie “Veronica” sta per essere delocalizzata nonostante i buoni profitti. La combattiva operaia Armida (Finocchiaro) e le compagne rischiano il lavoro. Intanto nel vicino convento del Manto Santo le suore ricamatrici, devote alla salma mummificata della Beata Armida, rischiano il trasferimento perché l’immobile va messo in sicurezza. In realtà il complesso fa gola al proprietario della “Veronica”, che lì vuol far nascere un resort di lusso. Operaie e suore stringeranno una singolare collaborazione, confidando in un miracolo della Beata Armida. Prodotto da Eskimo e distribuito da No.mad, Beate è stato presentato al Bif&st di Bari e alla rassegna Bimbi Belli di Nanni Moretti per le opere prime. Proprio al Nuovo Sacher di Roma e all’Anteo di Milano l’esordio in sala.
Anna Fusaro