Arriva Rocketman Sir Elton John tra verità e sogno

In Godzilla II: King of Monsters rivive il lucertolone creato in Giappone negli anni Cinquanta
Dopo il boom ai botteghini di mezzo mondo di “Bohemian Rhapsody” un altro biopic su una stella internazionale della musica aspira a replicare i fasti del film su Freddie Mercury e i Queen. Da ieri è nelle sale il rutilante ritratto di Sir Elton John Rocketman di Dexter Fletcher, proprio il regista che si defilò da “Bohemian Rhapsody” e poi fu richiamato sul set, ma infine non accreditato.
Appena passato al Festival di Cannes, il musical su Reginald Kenneth Dwight, vero nome della 72enne star del pop-rock, fa cantare sui tanti successi del baronetto. Da “Rocketman”, appunto, a “Tiny Dancer”, “Your song”, “I’m still standing, “Candle in the wind”, “Saturday night’s alright for fighting” e tante altre canzoni, reinterpretate per il film. A impersonare Elton John c’è l’attore gallese Taron Egerton, che canta i pezzi famosi dell’icona pop. E ne veste gli incredibili pacchiani costumi, tra tacchi, lustrini, piume, paillettes, occhiali esagerati e tutto l’armamentario camp sfoggiato dal carismatico e istrionico musicista. Egerton accompagna efficacemente la trasformazione del timido pianista prodigio Reginald in supestar planetaria, tra successi, demoni ed eccessi legati alle sue molte dipendenze, shopping compreso. Tra verità e sogno, reale e invenzione, sgargiante e sopra le righe come il suo protagonista, il film parte da una seduta di auto-aiuto per scorrere a ritroso la vita della futura rockstar. Tra le uscite odierne la fantascienza catastrofica di Godzilla II: King of Monsters di Michael Dougherty, ritorno dell’invasato lucertolone creato in Giappone negli anni Cinquanta. I componenti dell’agenzia cripto-zoologica Monarch stavolta fronteggiano una serie di kaijü, mostri dalle dimensioni impressionanti: primo fra tutti il possente Godzilla, che si scontrerà con Mothra, Rodan e King Ghidorah dalle tre teste. Quando queste antiche super specie, ritenute soltanto delle leggende, tornano in vita, si scatena tra esse un devastante scontro per la supremazia mettendo in pericolo la specie umana. Tra gli interpreti in carne e ossa Millie Bobby Brown, Vera Farmiga, Kyle Chandler, Ken Watanabe.
Chi non ama i film fracassoni potrà scegliere il francese Quel giorno d’estate di Mikhael Hers, delicata e intimista riflessione sull’elaborazione del lutto. Per il giovane David (Vincent Lacoste) la sorella Sandrine (Ophélia Kolb) e la nipotina di 7 anni Amanda (Isaure Multrier) sono tutta la sua famiglia. Tra decessi e abbandoni i tre hanno perso gli altri parenti e affrontano la vita unendo le forze. Il ragazzo si arrabatta con lavoretti occasionali, rimandando le responsabilità. Durante l’estate David incontra la coetanea Lena (Stacy Martin) e tra i due nasce l’amore. Quando le cose sembrano andare serenamente, Sandrine muore in un attentato terroristico nel cuore di Parigi. David dovrà crescere in fretta, per affrontare la perdita e prendersi cura di Amanda.
Dalla Francia arriva anche la brillante commedia poliziesca Pallottole in libertà di Pierre Salvadori. In una cittadina della Costa Azzurra la giovane detective Yvonne (Adèle Haenel), vedova da poco, scopre che suo marito, l’integerrimo e stimato capitano della polizia Jean Santi (Vincent Elbaz), non era affatto un eroe. Tra le sue macchie l’aver ingiustamente mandato in prigione per otto anni l’innocente Antoine Parent (Pio Marmaï). Decisa ad aiutare l'affascinante Antoine a uscire di prigione, Yvonne è disposta a tutto, ma non a infangare la memoria del marito. L’incontro tra i due sarà fatale. Audrey Tautou è la mogliettina del carcerato.
L'angelo del crimine di Luis Ortega racconta la vita scellerata di Carlos Robledo Puch, efferato serial killer nella Buenos Aires primi anni Settanta. Il belloccio Lorenzo Ferro interpreta lo spavaldo angelo della morte, l’allora 17enne Carlos, biondo, bello, pazzo. Da ladro a assassino dopo l’incontro con l’amato Ramòn (Chino Darìn) e l’ingresso in una banda di criminali. Impassibile e mai pentito. Condannato all'ergastolo nel 1980.
Primula Rossa di Franco Jannuzzi è un docu-drama ispirato alla vicenda di Ezio Rossi (Ennio nel film), ex terrorista dei Nap, i Nuclei armati proletari, che ha passato gran parte della sua vita tra carcere e ospedale psichiatrico giudiziario. Sguardo sugli anni di piombo e la rivoluzione culturale che portò alla legge Basaglia. Con David Coco, Salvatore Arena, Fabrizio Ferracane, Roberto Herlitzka.
Altro film italiano in uscita è il documentario Selfie, esperimento di Agostino Ferrente (“L’Orchestra di piazza Vittorio”, “Le cose belle”). Nel Rione Traiano di Napoli, dove nel 2014 il 17enne Davide Bifolco fu ucciso in un inseguimento da un carabiniere che lo aveva creduto un sospetto, il regista fa parlare due coetanei del ragazzo. Con la tecnica del video-selfie Alessandro e Pietro raccontano se stessi, la loro amicizia, la ricerca del lavoro, il quartiere.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
