Art Monastery Project a Pescara tra rituali magici e malefici

PESCARA. “Si quis sitit” è il titolo dello spettacolo che andrà in scena, stasera alle 21, al Florian Espace in via Valle Roveto a Pescara. Si tratta di una performance di teatro-danza con musiche...
PESCARA. “Si quis sitit” è il titolo dello spettacolo che andrà in scena, stasera alle 21, al Florian Espace in via Valle Roveto a Pescara. Si tratta di una performance di teatro-danza con musiche originali eseguite dal vivo dagli autori. Lo spettacolo è stato realizzato dall’ Art Monastery Project in collaborazione con Re.Te. (Residenze Teatrali) e e con Errori di trasmissione. Il regista è Neva Cockrell. I ballerini sono Jordan Aragon, Kate Hamilton, Keith Lim, Rachael Richman, Raphael Sacks e Arturo Soriacon. Le musiche sono eseguite da Lizzy Laurence, Jahon Mikal, Cristina Orbe e Jenny Posnak. La visual designer è Betsy McCall, con l’assistenza di Elijah Lee. Le luci sonoa cura di Antonio Stella. Con questo lavoro Art Monastery Project torna al Florian dopo il debutto di "Prime" nella passata stagione. Lo spettacolo, che viene presentato in prima a Pescara dopo le anteprime a Caramanico e a Chieti, è la conclusione del lungo lavoro di residenza teatrale in Abruzzo di un gruppo di giovani artisti, performer, attori e danzatori provenienti da diverse parti degli Stati Uniti che hanno lavorato insieme, per due lunghi mesi, nell’ex convento delle Clarisse, a Caramanico intorno al tema dei rituali magici e delle tradizioni popolari. «La performance», si legge nelle note di presentazione dello spettacolo, «è il racconto di una piccola comunità travolta da oscuri accadimenti. L’acqua benefica e malefica al tempo stesso di un pozzo misterioso. Il susseguirsi di malefici e guarigioni ad opera di veri o falsi sciamani. Una giovane donna posseduta nel disperato tentativo di liberarsi dal gorgo degli eventi passati, tra tradizioni ancestrali e magia».
Biglietti: intero 10 euro; ridotto 8 euro; professionale 6 euro (per artisti e per gli allievi delle scuole di teatro). E' gradita la prenotazione.
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